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«I vetri sono scoppiati Per fortuna siamo salvi»

Valentina Corsini
«I vetri sono scoppiati Per fortuna siamo salvi»

I residenti della casa sul retro: «È stato molto peggio del terremoto» Il figlio rincasa pochi istanti dopo: «Mi sono fermato in ferramenta, che disastro»

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NONANTOLA. «Ero in bagno quando all’improvviso ho sentito un boato pazzesco. Mi sono detta: hanno sganciato una bomba. Ho avuto molta paura, più di quella che ho provato per il terremoto». Questa la testimonianza di Marisa Gregori che, insieme alla famiglia, vive nell’abitazione che si trova dietro alla palazzina di via della Cappellina in cui è avvenuta la devastante esplosione.

Basta varcare il cortile antistante la casa, che separa i due stabili, per rendersi conto della distruzione. Vetri interi e parti delle finestre dell’appartamento del palazzo in cui è avvenuto l’incidente sono “volati” contro la porta d’ingresso di casa di questa famiglia. Provocando anche diversi danni al suo interno, soprattutto nelle stanze a piano terra. «Mio marito si è visto alcuni infissi crollare addosso - spiega Marisa - per fortuna, però, non si trovava seduto in sala dove i vetri della finestra sono piombati sulla tavola, altrimenti non so cosa sarebbe potuto succedergli». Se uno dei due figli, Michael, era al piano superiore con le imposte chiuse, meglio è andata all’altro, Alex, che solo per un puro caso non è rincasato proprio mentre i detriti venivano spinti dalla forza dello scoppio nel suo giardino.

«Sono rientrato dal lavoro un po’ più tardi perché mi sono fermato in ferramenta - racconta il ragazzo - non oso pensare cosa mi sarebbe potuto arrivare addosso, infatti, visto che parcheggio sempre l’auto dove ora ci sono tutte queste macerie».

«E il nostro camper posteggiato sempre in cortile deve avere un po’ attutito la forza della deflagrazione, altrimenti i danni sarebbero stati anche di più. Fortunatamente ci è andata bene: nessuno di noi si è fatto male», puntualizza Marisa. La famiglia ha comunque dormito in casa dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e alcuni interventi di tamponamento alle finestre sfondate. Oggi passerà il vetraio.

C’è poi chi, residente in un palazzo poco distante da quello dell’esplosione, è subito accorso, riuscendo ad aiutare alcuni dei residenti che stavano fuggendo all’esterno. «Appena ho sentito quel grosso boato mi sono precipitato qui davanti - racconta l’uomo - poi sono entrato nella palazzina e ho aiutato ad uscire alcuni residenti anziani che stavano scendendo le scale: erano molto spaventati».

Ad allertare per primi i soccorsi, a seguito dell’esplosione, sono stati poi alcuni ragazzi che si trovavano al vicino bar La Pieve. «Ho sentito quello scoppio pazzesco che, in un attimo, ha fatto tremare tutti i vetri - racconta Tiziano, un avventore - subito ho pensato fossero petardi fatti scoppiare da qualche ragazzino, poi invece, quando sono rincasato, mio figlio mi ha raccontato quello che era successo».

«Una mia amica abita nel palazzo e mi sono precipitato: per fortuna non era in casa e sta bene» ha detto infine uno dei tanti nonantolani sul posto. —

Valentina Corsini

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