«Servono adeguamenti delle infrastrutture» Rotatorie, lavori infiniti
La sicurezza si conquista adeguando le infrastrutture, mettendo a posto strade, rotatorie, cavalcavia, favorendo concretamente, a livello strutturale appunto, il trasporto alternativo. Secondo Piacentini per avere maggiore sicurezza «occorrono ulteriori sforzi perché, di questo passo, non potremo neppure mostrarci “orgogliosi” di accettare quel vergognoso minimo traguardo di 29 morti e 1200 feriti, dei quali 90 con disabilità permanenti previsti per il 2020». Il presidente dell’Aifvs modenese punta il dito sui tempi lumaca per realizzare qualche opera di fatto voluta per dare maggiore sicurezza: «I miglioramenti infrastrutturali a livello locale presi in esame sembrano necessitare di tempi biblici prima di riuscire a vedere un inizio come ad esempio la rotatoria Emilia/Scartazza di cui si iniziò a parlare nei primi anni del 2000 e iniziata nel 2014 o la rotatoria tra via San Martino e via Fornace a Campogalliano richiesta da anni, con inizio lavori annunciato nel 2016 per il 2017. La prima, dopo quasi 5 anni ancora non si riesce a terminare, nella seconda ancora non si è vista una carriola». Sono necessari anche interventi meno faraonici, più spiccioli come «dare spinta propulsiva a progetti che permettano la moderazione delle velocità di percorrenza su arterie come viale Montecuccoli o via Respighi. Occorre risagomare le corsie di accelerazione sulla tangenziale di Modena adeguandole alle normative vigenti. Occorre una messa a norma anche dei sistemi di contenimento di alcuni cavalcavia autostradali dove ancora oggi sono installate semplici reti da polli». Quanto ai trasporti pubblici Piacentini sottolinea come bisogni «realizzare opportuni attraversamenti pedonali-ciclopedonali in sicurezza per raggiungere le fermate e predisporre zone di attesa coperte e riparate. Non è sufficiente posizionare sul ciglio della strada semplicemente una palina con l'indicazione della fermata come accade su strade provinciali e statali completamente prive di marciapiede o banchina come la Vignolese, la Nonantolana, il Canaletto, la via Emilia». —
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