Gazzetta di Modena

Modena

LE SINISTRE ALL’ATTACCO 

«Sul decreto Salvini il sindaco Muzzarelli fa il cerchiobottista»

L.G.

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«Il decreto in-sicurezza promosso dal ministro degli Interni Salvini comincia a produrre i propri effetti, e molti sindaci sono preoccupati per i rischi per la coesione sociale e la sicurezza delle proprie comunità. Anche il Consiglio comunale di Modena si è espresso nelle scorse settimane, mettendo in evidenza la propria contrarietà al decreto». A dirlo è Articolo Uno-Mdp Modena, che commenta così lo scontro sul provvedimento voluto da Salvini, che ha portato a una rivolta di alcuni sindaci Pd, mentre il primo cittadino modenese ha fatto sapere di voler rispettare la legge, auspicando però un intervento della Corte costituzionale. Una posizione che non è piaciuta a Rifondazione comunista, che si dice «molto amareggiata davanti alla decisione del sindaco Muzzarelli di non chiedere una verifica ai propri uffici rispetto alla legittimità e alle conseguenze del decreto Salvini, che eliminando la protezione umanitaria ai migranti inseriti nei progetti di accoglienza li priva dei documenti di riconoscimento e li toglie da ogni percorso di inserimento sociale e lavorativo. Il sindaco afferma che a suo parere il decreto Salvini viola fondamentali diritti umani, e se le cose stanno così crediamo non possa rimanere inerte e limitarsi a un comunicato cerchiobottista e a una burocratica applicazione di norme ripugnanti. Invitiamo Muzzarelli a ripensarci - incalza la segretaria cittadina Prc Judith Pinnock - mettendo da parte il timore di perdere consenso elettorale e appoggi influenti». Molto critico anche il laboratorio politico “Volta pagina”: «Il sindaco Muzzarelli finge di non capire - attacca la lista civica - che se la cava auspicando che la legge venga bocciata e se ne lava le mani. Troppo facile chiamarsi fuori, è adesso che l’impegno comincia. Signor sindaco, noi le chiediamo di svolgere un ruolo politico, di farsi promotore di ogni iniziativa che possa indurre un giudice a porre dubbi di costituzionalità. Per questo le chiediamo di svolgere un ruolo politico attivo, nonostante le risibili minacce dell’italoforzuto consiglier, Andrea Galli, che promette sfracelli se la legge sarà bocciata». —

L.G.

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