Abbonati in calo, crescono i biglietti di corsa semplice
Il rapporto preliminare del documento approvato dalla Giunta analizza i punti di forza e le criticità del sistema del trasporto pubblico locale
Dagli spostamenti casa-lavoro decisamente sbilanciati sull’automobile agli abbonamenti del bus in calo, mentre i ticket di corsa singola crescono e quelli giornalieri crollano. Sono tanti gli aspetti della mobilità modenese analizzati dal documento preliminare del Piano della mobilità sostenibile approvato il 28 dicembre scorso, mentre il Pums vero e proprio arriverà in Consiglio per l’adozione a primavera, entro la fine del mandato Muzzarelli. Allegato al documento preliminare del Pums c’è infatti un quadro riassuntivo dei punti di forza e di debolezza del sistema della mobilità modenese, che dedica un ampio capitolo al tema del trasporto pubblico urbano. Partendo dagli elementi positivi, c’è la copertura del sistema di tpl, con l’83% della popolazione residente nel Comune servita da almeno una linea del bus, mentre il 74% dei numeri civici con almeno un residente è servito con una distanza media delle fermate di 192 metri. Per quanto riguarda i biglietti, il numero complessivo dei titoli di viaggio sul trasporto pubblico locale dal 2011 al 2015, anche se con un andamento contrastante, ha avuto un incremento del 24,3%, dovuto esclusivamente all’aumento dei biglietti di corsa semplice o a tempo. Spostandosi sui dati problematici, il numero complessivo degli abbonamenti annuali dal 2011 al 2015 ha visto un calo oltre il 6%, mentre i biglietti giornalieri nello stesso periodo sono crollati quasi del 94%. In leggero calo anche il numero di passeggeri complessivi del trasporto pubblico urbano tra il 2014 e il 2015, con un -0,5% rispetto all’anno precedente. Ma gli aspetti negativi non riguardano solamente i titoli di viaggio: il rapporto segnala infatti una copertura del servizio urbano dalle 6 alle 20.30, mentre nelle altre ore è presente il servizio Taxibus notturno, utilizzabile però dai soli possessori di abbonamenti personali o ricaricabili che abbiano effettuato almeno un viaggio nei trenta giorni precedenti. Critiche anche sulla velocità commerciale degli autobus, che negli ultimi anni si è ridotta, mentre gli attuali sistemi di perfezionamento (corsie preferenziali e impianti semaforici dedicati) non sono stati in grado di contrastare efficacemente il degrado della velocità commerciale dei messi, evidenziando una fragilità strutturale in particolare nei nodi di smistamento.
Il rapporto fa inoltre notare che il trasporto pubblico soffre di fenomeni di congestione del traffico veicolare a causa di percorsi di larghissima misura in sede promiscua. Problematica anche l’età media dei filobus, che secondo il rapporto si attesta su 17,2 anni, mentre la presenza della filovia rappresenta un vincolo ai percorsi, dal momento che in caso di sospensioni legate a manutenzioni o deviazioni il sistema è inutilizzabile. —
L.G.
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