Biblioteche d’Ateneo chiuse studenti in coda alla Delfini
Istituti universitari sbarrati per le ferie, e i ragazzi che sono “sotto esami” costretti a soluzioni alternative ammassandosi nelle sedi comunali
«Non possiamo stare due settimane senza biblioteca: il rettore faccia qualcosa». È la voce di protesta che si leva dal mondo universitario. Le lezioni sono sospese per le vacanze estive, ma al ritorno dalle festività sarà già tempo di esami. Le studentesse e gli studenti desiderano farsi trovare pronti e prepararsi al meglio come atleti prima delle gare.
Peccato che le biblioteche universitarie, palestre per le loro menti, siano tutte chiuse per ferie. «Martedì 8 ho un esame: dove vado a studiare?», ha chiesto Allegra Marini. La risposta più semplice potrebbe essere in un’altra biblioteca cittadina. Così la studentessa ha fatto l’altro ieri. «Siamo arrivati alle 9,32 alla Delfini – ha proseguito la giovane, iscritta al quinto anno in Economia – e già non c’era più posto, pur aprendo alle 9,30. Abbiamo mandato mail alla biblioteca Unimore, al rettore e al prorettore: attendiamo risposta». In effetti, la questione è ampia. La biblioteca di Economia Sebastiano Brusco è chiusa da sabato 22 dicembre e lo resterà fino a oggi.
Oggi sarà l’ultimo giorno con la porta serrata per la biblioteca umanistica e quella giuridica, quella scientifica interdipartimentale e quella universitaria tecnologica Enzo Ferrari. Andare a Reggio non è una soluzione, visto la biblioteca universitaria reggiana rispetta gli stessi giorni di chiusura. L’unica mosca bianca (come i camici dei futuri dottori) è la biblioteca universitaria dell’area medica, rimasta aperta giovedì 27 dicembre e venerdì 28 dicembre, giovedì 3 e venerdì 4 gennaio, sempre dalle 8,45 alle 18. Andare nei punti di lettura comunali? Impossibile perché sono rimasti chiusi da sabato 22 dicembre fino a ieri. Sospesi anche i prestiti interbibliotecari, l’invio di fotocopie e scansioni, la consultazione degli archivi di Architettura alla biblioteca Poletti.
A studentesse e studenti restava così l’apertura di quattro biblioteche pubbliche cittadine (Delfini, Poletti, Crocetta e Rotonda) tutti i giorni a parte le vigilie di Natale e Capodanno. Problema non indifferente è la “concorrenza” dei frequentatori abituali di tutte le età per il campione nel bacino dei 23.783 iscritti all’ateneo (dati Unimore aggiornati allo scorso anno accademico) che ha trascorso a Modena le vacanze natalizie. «Gli studenti si mettono in fila per trovare un posto di studio – è intervenuto Daniel Solano – e quelli che non l’ottengono devono studiare in condizioni deprimenti rispetto ad altre università europee». I due giovani hanno condiviso l’esperienza di studio in Germania.
«A Kassel la biblioteca universitaria dà la possibilità di studiare sempre, a parte i giorni di Natale e Capodanno – ha ripreso la giovane – ed è aperta fino alle 23 (l'apertura serale era richiesta dal 56% degli studenti in un sondaggio Udu del 2018, ndr), anche la domenica. In altre città italiane restano aperte durante le feste, a parte per due giorni. Soprattutto alla magistrale è molto importante studiare in gruppo, avere un’aula come la X-Rum in cui ripetere e confrontarti. In casa la situazione diventa problematica. Con la ressa nelle biblioteche comunali andrà a finire che ci metteremo in fila con il numerino». —
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