L’avvocato truffatore riconosciuto da 2 vittime Le indagini si estendono
PAVULLO. Due persone anziane della zona di Pavullo hanno riconosciuto il falso avvocato arrestato dai veri carabinieri, che lo scorso 12 aprile aveva già truffato una donna di 83 anni. Se le indagini che faranno seguito al riconoscimento confermeranno il riconoscimento, il signor Gennaro Vaccaro da Napoli, 33enne di professione truffatore, sarà nuovamente indagato. Per ora è agli arresti domiciliari, dove lo ha spedito il Gip Eleonora Pirillo, che ha accolto l’istanza del pm Angela Sighicelli. Ma ancora una volta è necessario sottolineare l’eccezionale lavoro investigativo dei militari della Compagnia di Pavullo e del suo nucleo operativo in particolare. Perché è grazie al una indagine che ha comportato pedinamenti, intercettazioni, testimonianze, telecamere, incrocio di dati complessi e più trasferte a Napoli (dove i militari sono scesi anche giovedì per arrestare Vaccaro) se finalmente è stata spezzata questa catena truffaldina che arrivava a Pavullo, ma che a Pavullo ha trovato investigatori incalliti.
Vaccaro e i complici si basavano sulla tecnica del fino carabiniere che chiama anziani ignari, annuncia loro l’incidente con colpa del figlio e la necessità di pagare una cauzione, che il fino avvocato (Vaccaro) passa poi a riscuotere. Ora saranno passate al setaccio le denunce analoghe in provincia di Modena, e oltre. Tanto che la Procura ha invitato i cittadini truffati a valutare se il volto di Vaccaro corrisponda all’uomo che li ha truffati. Chi lo riconoscesse è pregato di avvisare i carabinieri. C’è chiaramente dietro una scuola e una organizzazione, ma le indagini in corso puntano a smantellarla. Come è accaduto con i fratelli Riviera, che erano specializzati nello spacciarsi come finti tecnici Hera, Enel e simili. —
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