La befana comunista dà carbone ai 5 Stelle
Lugli. «Tradite gran parte delle promesse elettorali Il reddito di cittadinanza? Un salario pagato dallo Stato»
Forse se lo aspettavano dal Pd, ma questa volta il carbone è arrivato al Movimento 5 Stelle. Con una consegna simbolica, dal momento che nessun consigliere del gruppo è andato a ritirare il “premio”, la Befana comunista ieri si è presentata in Comune come tutti gli anni, portando con sé il carbone per i pentastellati modenesi.
Ad illustrare i motivi della scelta, insieme alla… Befana stessa, c’era il segretario regionale Stefano Lugli: «Il carbone è indirizzato in particolare al vicepremier Luigi Di Maio - spiega Lugli - per aver tradito gran parte delle promesse elettorali e delle aspettative dei cittadini». Tante, dunque, le critiche riservate da Rifondazione ai Cinque Stelle, a partire «da una manovra che contiene una cambiale da 52 miliardi di clausole di salvaguardia (nuove tasse o tagli di spesa) che dovranno essere trovati per non far aumentare l’Iva nel 2020 e nel 2021».
E se la “quota 100” per la pensione «è sicuramente meglio della Legge Fornero, non corrisponde comunque alla sua eliminazione, penalizzando chi ha carriere lavorative discontinue, prevalentemente donne e precari, e la pesante decurtazione dell’assegno pensionistico ridurrà di molto la platea di coloro che usciranno anticipatamente dal lavoro». E il reddito di cittadinanza? «È una misura per obbligare le persone ad accettare qualsiasi lavoro, e se davvero quei soldi saranno destinati alle imprese che assumono, avremo il risultato che lo Stato pagherà i salari dei lavoratori al posto di chi con quel lavoro crea utili e profitti…».
Governo bocciato su tutti i fronti, insomma, soprattutto per aver tradito le aspettative di chi «ha votato M5S senza sapere che l’esecutivo sarebbe stato ostaggio della Lega e delle sue politiche». Ma come si muoverà Rifondazione in vista delle elezioni a Modena? «Stiamo valutando la situazione e dialogando con le forze della sinistra», fa sapere Lugli, dicendosi possibilista su una convergenza col laboratorio politico “Volta pagina” e esprimendo perplessità sul neonato gruppo “Sinistra unita Modena”, «che non rappresenta tutta la sinistra». —
L.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
