Pasti in ritardo per ore all’ospedale Tripla protesta di pazienti e parenti
MIRANDOLA. Il pasto preparato dal gruppo Cir per i pazienti dell’ospedale di Mirandola era atteso per cena alle 18.30. C’è gente che deve assumere farmaci dopo la cena. C’è gente, anziani e bambini, cui i parenti fanno visita per assisterli nell’assunzione del pasto.
Sabato sera la cena è arrivata alle 20.50, quando ormai la rabbia era esplosa. Operatori sanitari imbarazzati, e altri indignati al telefono per chiedere di risolvere la situazione. Pazienti indignati, e parenti alla disperata ricerca di qualcosa da somministrare, un po’ di latte, un po’ di snack racimolati tra bar dell’ospedale e dintorni.
Una attesa estenuante, nel corso della quale c’è chi ha preteso spiegazioni. E si è così scoperto che il guasto ha riguardato il carrello elevatore del camioncino che avrebbe dovuto partire dalla sede della Cir, in via Statale 12 a Medolla. Incuriosito, un parente ci è anche andato, a vedere: «C’erano tre furgoni parcheggiati, e accanto il camion che era atteso a Mirandola con i tecnici che cercavano di ripararlo. Ma se non ci riuscivano non potevano organizzarsi diversamente con un altro mezzo? Mah...».
Ieri al pranzo di mezzogiorno la nuova sorpresa: «I pasti sono arrivati in ritardo di un’ora: «Anche oggi hanno appena detto che il pasto per i malati ritarderà e arriverà dopo le 13. Sempre il solito problema del camion... Siamo nel terzo mondo», si sfoga un parente che assiste un paziente ricoverato. Non poteva immaginare che sarebbe accaduto anche alla sera, quando la cena è arrivata con un paio d’ore di ritardo. —
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