Si accorciano i tempi d’attesa per gli interventi chirurgici
In tutta la regione l’84,9% dei ricoveri programmati garantito nei tempi previsti Azzerate o quasi le attese per la specialistica e gli esami: oltre il 98% “a norma”
Si riducono in Emilia-Romagna, i tempi d’attesa per i ricoveri chirurgici programmati: a ottobre 2018, l’84,9% era garantito entro i tempi previsti a livello nazionale, con un +10% rispetto all’anno precedente (75% a ottobre 2017 e 70,7% a ottobre 2016). Prosegue anche lo smaltimento delle liste di attesa pregresse, già eliminate per l’80% a livello regionale, con le rimanenti che riguardano comunque solo casi di medio-bassa criticità. Garantito, ovviamente, l’intervento immediato nelle situazioni d’urgenza.
Per le patologie neoplastiche, l’87,9% degli interventi è assicurato entro 30 giorni. Risultati migliori di quanto richiede la normativa nazionale per il tumore della mammella (a livello regionale, sempre da ottobre 2017 a ottobre 2018 si è passati dall’87,4 al 96,8%), per il tumore al colon retto (dall’89,8% al 94,8%), all’utero (dal 73,5% al 94,6%) e per il tumore al polmone (dall’85,2% al 95,2%); per tutte queste prestazioni oncologiche la normativa nazionale fissa come soglia il 90%.
Nel 2019 arriva anche un’importante novità per i cittadini emiliano romagnoli che devono sottoporsi a un intervento chirurgico programmato: grazie al Fascicolo sanitario elettronico potranno verificare la propria posizione in lista d’attesa.
I miglioramenti ottenuti seguono l’azzeramento o quasi dei tempi di attesa per le visite specialistiche e gli esami: a fine novembre 2018, oltre il 98% è assicurato entro i termini previsti (era al 58% a inizio legislatura, nel 2015).
I dati in sintesi
Le prestazioni oggetto di monitoraggio (dalla coronarografia, all’angioplastica, alla biopsia percutanea del fegato, al bypass) sono assicurate entro i tempi indicati per le relative classi di priorità. In particolare, per l’angioplastica si è passati nell’ultimo anno dal 94% al 95,7%, per le coronarografie dal 96,3% al 97,3%, per la biopsia percutanea del fegato dall’88,6% al 95,5% e per il bypass dal 79,1% al 91,7% delle operazioni garantite entro i termini. Migliorano anche i dati sulla riparazione dell’ernia inguinale (dal 65,8% all’80,3%), della emorroidectomia (passata dal 64,3% al 78,8%) e della tonsillectomia (dal 54,5% all’82,5%). Per le protesi d’anca, nell’87% dei casi l’intervento avviene entro 180 giorni (erano l’83,1% a ottobre 2017). Per quanto riguarda il tumore alla prostata, a ottobre 2018 il 53,5% dei pazienti è stato ricoverato entro i tempi massimi previsti, rispetto al 44% dello stesso periodo dello scorso anno. Sono state infatti recentemente introdotte nuove indicazioni per l’inserimento in lista di queste neoplasie che hanno un livello di rischio e un’evoluzione diversa da quella degli altri tumori. Le Aziende ed i professionisti stanno quindi aggiornando i livelli di priorità assegnati al nuovo protocollo, che consentirà di adeguare il tempo di attesa all’effettivo livello di rischio, riservando la risposta più tempestiva ai casi più urgenti. È utile chiarire che l’obiettivo del 90% degli interventi eseguiti entro i tempi assegnati (e non del 100%) è fissato perché occorre tener conto di una quota di pazienti che - per caratteristiche legate alla loro patologia - necessitano, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici che allungano il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio.
Il monitoraggio
Per il conseguimento di questi risultati e per avviare nuovi programmi di razionalizzazione delle piattaforme chirurgiche, a inizio 2018 la Regione - unica in Italia- ha avviato un nuovo sistema di controllo informatizzato delle liste di attesa dei ricoveri attraverso cui è possibile garantire un censimento ed un monitoraggio sempre aggiornato della maggior parte degli interventi chirurgici. Inoltre, sono stati fatti consistenti investimenti mirati al reclutamento di professionisti (oltre 5.000, nell’ultimo biennio, le persone assunte in sanità) e altri strumenti definiti dal Piano regionale. —
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