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Biblioteche universitarie riaperte tra le polemiche «Il disagio dura da anni»

G.F.
Biblioteche universitarie riaperte tra le polemiche «Il disagio dura da anni»

Unione Universitaria critica con il rettore Interviene anche Modena Volta Pagina che chiede sale studio 

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Riaperte, con polemica.

Ieri mattina sono stati tolti i lucchetti alle biblioteche accademiche cittadine.

Dopo due settimane di attesa, le studentesse e gli studenti Unimore hanno così potuto riprendere a frequentare i luoghi di studio per eccellenza in vista degli imminenti esami.

Durante le vacanze, infatti, sono state chiuse a eccezione della biblioteca medica, aperta per quattro giorni. I futuri dottori si sono riversati nelle biblioteche cittadine alla difficile caccia di un posto dove studiare, affrontando code e attese snervanti.

«Il rettore faccia qualcosa», l’appello dei giovani, ancora in attesa di risposta.

«Dopo gli ultimi avvenimenti nessuno potrà più far finta di niente per questo problema», ha sottolineato Alessio Dondi, coordinatore di Unione Universitaria (Udu) per Modena e Reggio. La sigla studentesca è forte di un sondaggio condotto l’anno scorso sulle mancanze percepite dagli iscritti Unimore. Oltre la metà del campione (56 per cento) era favorevole all’apertura serale delle biblioteche e, in generale, il potenziamento degli orari era già allora percepito come un tema caldo. Un problema, quello delle biblioteche, che certamente va a sommarsi a quello più generale di tutti gli spazi universitari, da sempre una spina nel fianco dell’università di Modena.

«Durante questo anno riprenderemo il confronto con le istituzioni per provare a definire un progetto sul lungo termine – ha rilanciato Dondi – per rendere più a portata dello studente il sistema bibliotecario dell’ateneo. La sfida per una città che vuole diventare universitaria è questa: evitare che si verifichi puntualmente questo disagio; come sindacato studentesco c’impegneremo per favorirne il processo di risoluzione».

Una soluzione che altrove è stata già trovata. «In molte città universitarie durante il periodo natalizio rimangono comunque operative alcune biblioteche e sale studio – ha rimarcato il coordinatore Udu – per consentire agli studenti di potersi preparare per la sessione invernale di esami».

Alla scrivania del rettore Angelo Oreste Andrisano è giunta così una nuova richiesta dopo quella presentata durante le vacanze da alcuni studenti Unimore. Un’altra lettera (post)natalizia è stata presentata ieri pomeriggio da Modena Volta Pagina.

Destinatario non solo il rettore, ma anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Ad Andrisano Mvp domanda di creare nuove sale studio per «consentire alle biblioteche di tornare a essere efficienti e qualificate, riservate al servizio degli utenti che sono interessati al patrimonio librario in esse contenuto».

Inoltre, si auspica che la scelta di chiudere gli spazi culturali dal 22 dicembre scorso all’altro ieri non sia legata a ragioni di risparmio perché «il diritto a uno spazio dove studiare non è un optional». Al sindaco, invece, Mvp domanda di «prevedere che il Polo Sant’Agostino dedichi una parte dei suoi ampi spazi ad una sala di lettura con strumenti di ricerca on-line». —

G.F.

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