Bloccati per ore in aeroporto, odissea per alcuni modenesi
Disagi per centinaia di persone nel rientro in città al termine delle vacanze. Scali nel caos, la storia di Emma e Luca: «Continui rinvii per giorni interi»
MODENA. La fine delle festività segna il ritorno al lavoro e per tanti anche un lungo viaggio per tornare alla vita di tutti i giorni. Questa è la storia di molti italiani e anche di tanti modenesi che, dopo aver passato le vacanze di Natale dai parenti e amici lontani, tornano in città per riprendere la propria quotidianità.
Così ha fatto anche la giovane Emma Allù, siciliana di origine ma residente a Modena dal 2014 che, insieme al suo compagno Luca ha passato le vacanza natalizie in Sicilia. Il suo viaggio di ritorno però, come quello di centinaia di modenesi, è stato una vera e propria odissea, oltre 15 ore passate in aeroporto a Catania in attesa di un volo “ballerino”, in continuo aggiornamento e cambio di orario. Una giornata iniziata alle 5 di domenica mattina che si è conclusa all’1.50 di lunedì notte, con arrivo finalmente a Modena.
Il tutto ha inizio a novembre 2018 quando Emma e Luca decidono di prenotare per la Sicilia: «Abbiamo prenotato all’inizio con partenza da Catania in data 5 gennaio - racconta Emma - volevamo riposarci prima dell’inizio della settimana lavorativa». Emma e Luca pagano 440 euro per due biglietti andata e ritorno, cifra alta ma in linea con il periodo, racconta Emma. I primi disagi arrivano dopo qualche giorno, quando i giovani si vedono spostato l’orario di partenza, dalla sera alla mattina. «Dapprima ci hanno comunicato lo spostamento di orario ma siccome non riuscivamo a raggiungere l’aeroporto in tempo per l’orario stabilito da Ryanair e non sapevamo come fare abbiamo chiesto di posticipare al giorno successivo, il 6 gennaio». Ryanair acconsente ma toglie loro il priority pass, ovvero la possibilità di accedere in modo rapido evitando file e lunghi check in. Priority che Emma e Luca avevano pagato e che si sono visti negare solo per un cambio giorno, neanche voluto da loro.
«Ci hanno tolto il priority ma siamo andati oltre anche se questo voleva dire arrivare in aeroporto due ore prima per il check in». Ma il peggio deve ancora arrivare. Domenica i giovani partono alle cinque del mattino per raggiungere l’aeroporto di Catania con volo previsto per le 9 ma così non è stato, o meglio, in aeroporto sono arrivati ma ci sono rimasti tutto il giorno: «Arriviamo a Catania, ci mettiamo in fila insieme agli altri passeggeri e dopo un po’ notiamo che il nostro volo scompare dal pannello. Dopo un po’ ricompare ma con un altro orario e scompare ancora. Questo è successo non solo a noi ma anche ad altre persone che si dovevano recare in altre città come Roma e Treviso».
Alla fine i giovani scoprono che il loro volo è stato posticipato alle 22 e che dovranno passare tutta la giornata in aeroporto ad aspettare: «Dopo i vari cambi che ci hanno imposto, dopo aver pagato più di 400 euro, dopo che nessuno ci ha informato su cosa stesse succedendo abbiamo aspettato tutto il giorno con la speranza che poi il volo partisse». Il volo è partito ed è arrivato a Bologna ma anche qui i disagi non sono mancati: «Siccome siamo arrivati molto tardi, abbiamo perso l’ultima navetta per Modena e quindi abbiamo dovuto prendere e ovviamente pagare un taxi. Tutto questo per colpa di un disagio causato da altri e purtroppo, per noi che viaggiamo spesso con Ryanair i disagi ci sono spesso e non è giusto, se si paga un biglietto è doveroso avere un servizio dignitoso». —
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