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appalti in comune 

Dissequestrati i documenti sotto indagine

Arbizzi - Dondi
Dissequestrati i documenti sotto indagine

Riportati all’assessorato alla Cultura i faldoni del 4 dicembre. Presi nuovi atti sulla Notte bianca di Radio Bruno e Part Lab

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La Procura ha disposto il dissequestro dei documenti prelevati il 4 dicembre al Palazzo della Pieve, sede dell’assessorato alla Cultura, nell’ambito delle indagini sugli appalti in Comune. Si tratta dei faldoni relativi alle Notti bianche organizzate tra il 2015 e il 2018, il Capodanno, poi saltato all’ultimo momento, e il concerto - poi cancellato - delle fontane danzanti.

È, invece, ancora nelle mani dei carabinieri di Carpi tutta la documentazione acquisita la settimana scorsa sull’affidamento dei lavori del primo stralcio del Torrione degli Spagnoli. Non ci sono, in quest’ultimo caso, ipotesi di reato. Mentre per gli eventi “spettacolari” si indaga per corruzione, concussione e turbativa di libertà di scelta del contraente. Nonostante non siano stati recapitati avvisi di garanzia, risultano almeno una decina gli indagati.

Al primo blitz del 4 dicembre ne è seguito un secondo, la settimana successiva, per prelevare documenti relativi alla procedura Mepa, ovvero il sistema informatico per partecipare alle gare della pubblica amministrazione.

E se ieri i militari si sono recati al Palazzo della Pieve per riportare i faldoni, hanno però acquisito altra documentazione relativa alla Notte bianca del settembre 2017, quella gestita da Radio Bruno e Part Lab di Simone Ramella. L’evento era stata senza gara di appalto, ma era entrato nel cartellone degli eventi comunali attraverso il patrocinio oneroso del municipio. Che dai 25mila euro di contributo iniziale (motivo per cui non sarebbe comunque servito un bando) aveva poi aggiunto altri 26mila euro per “motivi di sicurezza” introdotti dalla circolare Gabrielli. La delibera di Giunta faceva seguito a una relazione dell’ingegner Noberto Carboni, dirigente ad interim del Settore A7 - l’assessorato alla Cultura- prima dell’insediamento di Diego Tartari.

I FALDONI

Sono stati 103 i documenti posti sotto sequestro il 4 dicembre, ora riportati al Palazzo della Pieve. Altrettanto imponente la mole dei documenti acquisiti nel terzo blitz dai militari di mercoledì scorso sul Torrione. Blitz che si è strutturato in due parti: la prima, al mattino, al Palazzo della Pieve, la seconda, negli uffici comunali di via Peruzzi alla Centrale Unica di Committenza. In totale, sono 94 i documenti prelevati per un totale di 458 fogli. Riguardano l’intero iter di affidamento, suddiviso in due appalti: il primo è quello vinto da Cooperativa Archeologia di Firenze aggiudicato con la determina del 25 luglio 2018; il secondo riguarda il restauro e risanamento conservativo con miglioramento sismico vinto dalla Bottoli Costruzioni di Mantova, assegnato con determina del 25 settembre.

Il procuratore capo Lucia Musti ha annunciato che le indagini saranno chiuse a breve. —

Arbizzi - Dondi

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