Gazzetta di Modena

Modena

L’anziano pianista cieco si salva da solo dal terremoto

La storia di un 79enne legato sentimentalmente ad una modenese che ha rischiato di restare sepolto dalle macerie nel sisma sull’Etna 

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La sua vicenda sembra quasi la sceneggiatura di un film perché i classici ingredienti che non possono mancare, dal dramma al lieto fine, in questo caso ci sono davvero tutti .

È la storia di Giovanni Caloria, 79 anni, non vedente dalla nascita, che la notte di Santo Stefano si è salvato da solo, riuscendo ad aprire la porta di casa a Pennisi, frazione di Acireale, durante il sisma di magnitudo 4.8 sull'Etna.

E tre giorni fa i vigili del fuoco di Catania dalla sua abitazione, inagibile per i gravi danni riportati, hanno recuperato materiale per lui preziosissimo: due pianoforte, libri e spartiti in Braille.

Giovanni Caloria, che ha conseguito tre lauree ed è stato docente per oltre trent’anni anni di letteratura e filosofia in un liceo di Milano, una volta andato in pensione è tornato nella sua natia Sicilia, alle falde del vulcano attivo più alto d'Europa, per coltivare la sua grande passione: la musica.

Separato, ha attualmente una nuova compagna che vive a Modena.

La notte tra il 25 e il 26 dicembre scorsi però il settantanovenne era in casa da solo.

«Ero sveglio - racconta rivivendo quei momenti drammatici - e ho sentito nettamente la prima scossa; mi sono spostato per uscire fuori, ma le porte non si aprivano. Ho dovuto spostare le serrature e alla fine sono riuscito a mettermi in salvo. Mentre camminavo ho sentito cadere la credenza sul tavolo, piatti, vetri e oggetti per terra. Il terremoto nei rumori è come un bombardamento, il terremoto è guerra...».

Per lui oltre al danno della sua abitazione resa inagibile a causa dei crolli, anche quello di essere rimasto separato, fino al 4 gennaio scorso, dai suoi “amori”.

Si tratta dei due pianoforti di casa, i suoi preziosi spartiti in Braille, il sistema di scrittura specifico per i non vedenti, e i suoi libri. Tre giorni fa i vigili del fuoco di Catania e di Acireale sono intervenuti e con grande professionalità hanno provveduto a salvarli e a portarli al sicuro.

Adesso Giovanni Caloria e i suoi preziosi strumenti sono in una casa che ha trovato in affitto a Zafferana Etnea. Intanto è ospite di alcuni suoi cugini che lo hanno accudito con cura in attesa che la nuova abitazione venga completamente arredata. Il trasferimento definitivo è previsto a giorni.

L'anziano pensionato, che ha ripreso a suonare il suo amato pianoforte, sente «il dovere di ringraziare i vigili del fuoco di Catania e di Acireale per la loro attenzione e professionalità» e promette loro un invito a cena «quando la mia casa sarà ricostruita».

Perché lui non si arrende: «tornerò a casa» dice con convinto ottimismo.

E invita le altre vittime dei danni del terremoto di Santo Stefano sull'Etna a non arrendersi, a non abbattersi, anzi : «le persone devono avere coraggio - afferma - la vita non si è fermata, è dura, ma la vita continua...». —

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