Una vita per la Ferrari nei racconti di Paolo Scaramelli
MARANELLO. Appuntamento con la storia ferrarista oggi, alla biblioteca Mabic. Alle 18,30 è prevista la presentazione del libro di Paolo Scaramelli “Una vita per la Ferrari (e non solo)” (Incontri Editrice) curato dal giornalista e scrittore Leo Turrini, con prefazione di Patrick Tambay. All'incontro sarà presente anche l'ing. Mauro Forghieri, per anni direttore tecnico delle Rosse. L’incontro è a cura del Rotary Club Sassuolo con il patrocinio del Comune. Il libro raccoglie le memorie private di Paolo Scaramelli, meccanico della Scuderia Ferrari dal 1970 al 1988. Dal 1974 iniziò a seguire la squadra di Formula 1, con la quale vinse il titolo mondiale nel 1979 con Jody Scheckter. Dal 1993 al 2000, anno in cui andò in pensione, aveva lavorato al reparto prove del Cavallino. Conclusa l’esperienza in Ferrari, si dedicò al volontariato con l’associazione Avap di Formigine. Scaramelli è scomparso nel 2016 e in “Una vita per la Ferrari (ma non solo)” ci sono i fedeli racconti di Scaramelli che partono dal 1977, con l'arrivo di Gilles Villeneuve al posto di Lauda, fino alla maledetta stagione 1982. Impreziositi dai capitoli dedicati al Drake - uomo 'egoisticamente insaziabile', ma impareggiabile motivatore di quella che oltre ad essere una sua creatura era la sua famiglia – e a Don Galasso Andreoli – il parroco della Ferrari - a cui Scaramelli dedica parole che fanno venire la pelle d'oca. Ma la vita di Paolo non è stata solo per il Cavallino rampante: ha dedicato gli ultimi anni della sua esistenza al volontariato, come testimoniano le parole dei colleghi e amici dell’associazione Avap di Formigine in conclusione del volume. La prefazione è di Patrick Tambay, il sostituto di Villeneuve dopo l'incidente mortale di Zolder. —
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