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FINALE 

Venerdì vertice a Roma per gli esuberi di JColors

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Sono dieci i dipendenti dello stabilimento finalese del gruppo JColors convocati ieri nell’ufficio di Finale, nell’ambito della procedura aperta dal gruppo che ha anche una sede a Milano e che ha dichiarato 49 esuberi.

E così la surreale situazione che tutti si prefiguravano dopo l’affissione in bacheca dell’annuncio che le chiamate erano fissate per il 7 gennaio, ieri puntualmente si è verificata. Per ora non si tratta di licenziamenti, ma di dipendenti che sono stati convinti a mettere spontaneamente una firma di disponibilità alla cassa integrazione straordinaria per un anno e poi alla “mobilità”.

Sono stati scelti in un elenco già elaborato dall’azienda. In un caso si tratterà di un trasferimento in altra azienda del gruppo, in un altro di un’impiegata che era sfuggita in estate al trasferimenti a Lainate (di fatto le altre persone trasferite si sono tutte licenziate) e di un dipendente ormai prossimo alla pensione. Gli altri, più o meno, entrano nel programma, come i circa 40 che hanno ricevuto una uguale comunicazione a Lainate.

La decisione è comunque rimandata all’incontro convocato per venerdì mattina al Ministero del Lavoro, dove l’azienda discuterà con le altre parti, inclusi i sindacati, i suoi 49 esuberi.

In un clima di guerra tra poveri, nella speranza consolidata che finale si salvi perché stabilimento appena ricostruito, c’è anche la speranza che probabili “trasferiti” da Milano a Finale rinuncino, riducendo così gli esuberi su Finale. —



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