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CERAMICA ED ECONOMIA 

Verdi (Italcer) «La ricetta? Continuare ad innovare»

E.A.

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“Il distretto ceramico e il contesto economico attuale” è il tema di una serata del Rotary club Sassuolo che ha visto come ospite Graziano Verdi, Ceo di Italcer nonché socio dello stesso sodalizio. Nonostante un anno più difficile degli altri, Verdi è sembrato tutt’altro che pessimista.

«La spinta delle vendite - ha detto Verdi, introdotto dal presidente Guido Lasagni - non è più quella del 2017, ma è un settore ancora in salute. Il mercato si è appesantito e per capirlo basta pensare agli Stati Uniti: se nel quinquennio 2012-2017 crescevano di media di un +7,5% l’anno, infatti, quest’anno sono cresciuti solo di un +1,8. Altri motivi sono l’aggressività degli spagnoli e lo spazio che hanno preso le produzioni in lvt (vinilico), ma non sono sicuro che questo tipo di materiale derivato dal petrolio possa diventare un reale concorrente di uno ecocompatibile come la ceramica».

Sempre per quanto riguarda gli “avversari” spagnoli, Verdi guarda la realtà senza paura. «Non è una novità - ha spiegato - che Paesi come la Spagna producano e vendano al 50% dei nostri prezzi. L’Italia, però, ha sempre puntato sulla qualità e dobbiamo continuare a lavorare su questa strada».

Altro tema fondamentale toccato dall’amministrazione delegato di Italcer, quello dell’innovazione e dell’acquisizione, pratica che ormai sta diventando usuale e che il gruppo conosce bene, dopo aver accorpato, dal maggio 2017 all’ottobre 2018, La Fabbrica Ceramiche, Elios Ceramica, il brand Devon&Devon e Ceramica Rondine. «L’avere una dimensione diversa - ha spiegato - ti permette di raggiungere una ricerca e uno sviluppo molto più performante, perché ti dà modo di dedicare una maggiore qualità e quantità di uomini». —

E.A.

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