Albareto, un anno di ritardo ma ora arrivano le telecamere
Collocati 4 apparecchi in centro agli incroci di strada Battaglia e via Munarola La lunga attesa per i residenti legata a problemi tecnici nei collegamenti
Questa volta ci siamo. Ancora qualche settimana e finalmente Albareto avrà le sue telecamere di sicurezza, occhi per la videosorveglianza collegati alla grande rete comunale. Questa volta è una certezza, non una previsione. Due telecamere dei cosiddetti varchi, che si occuperanno cioè di rilevare le targhe dei veicoli in entrata e in uscita dalla frazione e, annesse a queste, due telecamere “classiche” con il compito di osservare a tutto tondo. Saranno installate dove già due anni fa, alla fine del 2016 si era deciso di collocale, ovvero su strada Albareto all’incrocio con strada Battaglia e all’intersezione con strada Munarola. Insomma, proprio ieri i tecnici comunali hanno effettuato l’ultima verifica “tecnico-tattica”, come si suole dire il gergo calcistico: Lepida spa, lo strumento operativo della Regione per la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, l’integrazione, la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi telematici che sfruttano le infrastrutture di rete (un po’ quello che a livello statale è l’Anas per le strade) ha terminato i vari collegamenti e ora basta solo mettere le telecamere e... accenderle. Nel 2016 i residenti della frazione di Albareto, sull’onda di una serie di furti e con al consapevolezza di essere in una zona facilmente attaccabile dai malviventi, chiesero, anche con una petizione, l'installazione di telecamere di sicurezza. Alla fine del 2106 il progetto era ufficialmente partito, con lo stanziamento di 100mila euro ma si misero da subito le mani avanti: c’erano delle difficoltà nei collegamenti, nella posa dei tubi sotterranei che contengono i cavi utili alla trasmissione dei dati in entrata e in uscita. Le previsioni allora parlavano (e venivano ribadite quando giustamente i residenti chiedevano il perché dell’assenza delle telecamere e anche dei relativi lavori) che sarebbe intercorso un anno, ma che agli inizi del 2018.... Beh, è passato tutto il 2108. Un anno abbondante di ritardo. E i furti sono ritornati prepotentemente. Il progetto prevedeva due stralci per la collocazione della banda ultra larga: un primo tratto da Modena sino alla scuole elementari, cercando di utilizzare il percorso strutturale delle linee di due compagnie telefoniche già esistenti. L’altro era la creazione del collegamento con la fibra ottica dalla scuola al centro della frazione. Il progetto predisposto dai tecnici del Servizio progetti telematici del Comune in collaborazione con Lepida spa aveva come obiettivo il riutilizzo di infrastrutture del sottosuolo già esistenti e la minimizzazione degli interventi di scavo, al fine di ridurre costi e disagi legati ai cantieri. I lavori, spiegano in Comune, hanno però subito ritardi legati principalmente a problemi tecnici nella realizzazione dei raccordi fra le fibre ottiche dei due diversi operatori e nella posa della fibra presso le polifere (fasci di tubi utilizzati per il passaggio di cavi) esistenti. Una attività che ha richiesto lavori di ispezione, pulizia e talvolta scavi supplementari. I lavori dunque sono ora quasi ultimati, i primi dispositivi che saranno accesi sono le telecamere su strada Albareto , ma non è escluso che, arrivata la connettività, non si possano accendere altre telecamere . Poi seguiranno il wifi e la connettività del punto lettura presso la scuola Bersani. —
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