Ma i 5 Stelle incalzano: «Così è ente superfluo»
«O l’Unione dei Comuni cambia radicalmente pelle, o rischia di diventare l’ennesimo ente superfluo».
A dirlo sono i 5 Stelle di Pavullo e Serra, in una nota congiunta in cui incalzano i sindaci dei due Comuni maggiori (Pavullo e Serra appunto) «per essere rimasti a guardare dalla finestra» durante la crisi istituzionale: «Pavullo, con la rinuncia di Biolchini ad assumere la carica che gli sarebbe spettata per anzianità, ha perso l’ennesima occasione di poter essere capofila e realtà trainante dei Comuni dell'Appennino» osservano, esprimendo rammarico per la scelta.
«Ai sindaci non allineati al partito, come Biolchini e Bartolacelli, non si chiede di farsi carico del fallimento del progetto del Pd – sottolineano – si chiede loro però cosa ne pensino per davvero. Se lo ritengono un pastrocchio avrebbero il dovere di mettere in discussione quanto fatto finora e al limite di uscirne. Diversamente, si mettano al lavoro per tirare fuori qualcosa di buono per i cittadini del Frignano. Il non fare nulla li equipara a chi, questo pastrocchio, lo ha creato».
«Negli ultimi anni le politiche dell’Unione hanno dimostrato parecchi limiti, forse – riconoscono – anche a causa dell’attuale sistema di elezione e rappresentanza. Questo grande ente, che avrebbe grandi potenzialità – rimarcano – può avere un senso solo se sarà guidato da uomini e donne che vogliano imprimere una svolta sui temi fondamentali come la viabilità, il sociale, le politiche agricole, la sicurezza, il turismo e la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio boschivo. Sarebbe poi ora di finirla con lo scaricabarile delle competenze e far sì che l’Unione diventi il punto aggregante per il confronto con gli enti superiori (Provincia, Regione e Stato) al fine di reperire risorse per tutti i progetti del territorio». —
D. M.
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