Gazzetta di Modena

Modena

Modena, rimossa opera di street art che ricorda le vittime dell'Eccidio alle Fonderie

Modena, rimossa opera di street art che ricorda le vittime dell'Eccidio alle Fonderie

Il noto Collettivo Fx di Reggio Emilia ha realizzato un'opera che ricorda i tragici fatti di sangue nel giorno della commemorazione dei fatti del IX gennaio 1950. La Digos della questura l'ha rimossa. Modena Volta Pagina si chiede a che titolo sia stata attuata questa opera di censura artistica.

2 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.30014061:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-manifestazione-alternativa-per-ricordare-l-eccidio-alle-fonderie/108462/109069]]

MODENA. Si è conclusa con una polemica la cerimonia di commemorazione dell'Eccidio alle Fonderie, di cui nella mattina del 9 gennaio, è stato celebrato il 69 anniversario. Poco prima dell'inizio della cerimonia è stata rimossa un’immagine realizzata con una serie di manifesti dipinti a mano dal Collettivo FX di Reggio Emilia e collocata di fianco alle Fonderie, luogo dove avvenne l’eccidio e dove, di lì a poco, si sarebbe tenuta la cerimonia di commemorazione del 9 gennaio 1950.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.30014062:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-la-commemorazione-dell-eccidio-alle-fonderie/108448/109055]]

"L’opera si intitola OBIETTIVO e, giocando sul doppio significato della parola inglese SHOOTING che significa sia sparare che fotografare, sovrappone due immagini che raccontano due diverse storie: - spiega una nota di Modena Volta Pagina - una che fa riferimento alla “celebrazione” in cui il politico di turno viene ritratto dal fotografo professionista, l’altra dell’operaio che viene ucciso dal poliziotto del governo Scelba".

Nella sua pagina Facebook il Collettivo FX, gruppo di artisti di fama internazionale autori dell’opera, ne rilancia il significato con queste domande: “Che obiettivo può avere sparare? Che obiettivo può avere oggi Ricordare e Celebrare?”

"L’opera ha dunque un forte contenuto politico, ma questo è tipico delle opere d’arte appartenenti al filone della street art, come la maggior parte delle opere di Bansky, ad esempio, la cui arte urbana viene spesso osannata. - aggiunge Modena Volta Pagina - In questo caso, invece, l’opera non solo è stata rimossa dalla Digos poche ore dopo, ma sono anche stati richiesti i documenti a un ragazzo che si trovava lì. Ciò che lascia esterrefatti è che la politica non si sia preoccupata di salvaguardare l’opera d’arte rimossa, di chiederne il rispetto e una adeguata documentazione. Pare l’ennesimo esempio di come l’amministrazione non sia in grado di dialogare con se stessa, con la sua storia e con l’eredità del suo territorio. Infatti, recentemente è stata accettata in donazione dalla Galleria Civica la documentazione fotografica di due opere realizzate sulle pareti delle Ex Fonderie Riunite di Modena. Davvero si è lasciato che questa opera venisse invece distrutta?" Spiace in particolar modo che sia stata introdotta una censura in questa occasione, in un momento in cui va preservata la memoria di eventi passati ma anche avviata una critica costruttiva sul ruolo delle istituzioni rispetto alle nuove forme di schiavitù, sulle quali viene invece perlopiù mantenuto il silenzio".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google