«Biolchini doveva essere presidente dell’Unione»
PAVULLO. Altra punzecchiatura al sindaco Luciano Biolchini per il suo no ad assumere l'interim dell'Unione, fase di passaggio poi conclusasi martedì con la designazione di Daniela Contri (Riolunato) presidente. La nuova bacchettata arriva da Gian Domenico Tomei (Polinago): «L'interim spettava in automatico a lui, ed è stato un errore rifiutare – sostiene – perché essere sindaco capodistretto significa anche farsi carico della gestione dell'intero territorio in un momento di difficoltà. Sia ben chiaro che questo non c'entra nulla con la designazione finale di Daniela, per cui ho lavorato anch'io ritenendola una figura di garanzia. Quello che dico è che Pavullo deve giocare il suo ruolo: il suo sindaco deve dimostrare con i fatti di essere il capodistretto. Anche perché il mandato di Daniela finisce a maggio, e il giorno dopo le elezioni l'Unione si ritroverà un'altra volta senza guida. L'incarico passerà ancora in automatico a Biolchini, a meno che non venga eletto tra i nuovi sindaci uno più anziano. E cosa farà? Rifiuterà ancora?». «Io ritengo – osserva Biolchini – che la guida dell'Unione spetti alla sua maggioranza politica, e in questo momento è del centrosinistra, col regolamento attuale fatto dal centrosinistra che assegna a tutti i sindaci un voto, anche al capodistretto. Il mio rifiuto è stato in segno di rispetto per l'ente, perché so bene che una guida di centrodestra potrebbe essere messa in minoranza subito. Con Daniela invece è stata trovata una figura neutra su cui tutti possono convergere nel breve periodo. Per il dopo, il mio auspicio è che il meccanismo di voto venga rivisto con un maggior rispetto del peso demografico dei territori. A quel punto, se il sindaco di Pavullo sarà chiamato a un ruolo guida, non si tirerà certo indietro». —
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