Esplosione in via Blasia La Procura identifica chi lavorò nella cucina
Indagine necessaria prima di procedere alla consulenza di uno specialista: resta infatti da chiarire la causa del botto Sempre grave il 19enne
La Procura ha avviato gli accertamenti per identificare i responsabili legali delle aziende che avevano installato o manutenuto gli impianti col gas all’interno dell’appartamento esploso in via Blasia. L’accertamento serve per identificare eventuali indagati in vista della perizia tecnica che verrà disposta dal pm Katia Marino per chiarire non solo la fonte dell’esplosione (ancora adesso non chiara) ma anche le cause tecniche e le eventuali responsabilità umane. Entra così nel vivo un’inchiesta che per ora, a un mese dai fatti, è senza indagati.
Nel frattempo restano gravi le condizioni dello studente universitario 19enne rimasto gravemente ustionato. È ancora ricoverato al reparto di Rianimazione del Centro Grandi Ustioni di Parma: le sue condizioni sono stazionarie da settimane e i medici sperano in un graduale recupero, nonostante la diffusione delle ustioni sul corpo.
Come si ricorderà, il boato che ha scosso il centro storico alle 9 di mattina del 5 dicembre proveniva da un caseggiato proprio al lato della Sinagoga. Un’esplosione con gravi danni che ha costretto i residenti a trasferirsi altrove con tutti i disagi del caso. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco e gli agenti della Squadra Volante della polizia di stato che si sono prodigati, con i carabinieri arrivati poco dopo, a dare soccorsi, cercare di capire cos’era accaduto e dare un aiuto alle persone strappate dalle loro abitazioni e messe in strada. Le attenzioni per il 19enne torinese ustionato sono state tante che i genitori hanno voluto testimoniare il loro ringraziamento alla Questura di Modena mandando un pacchetto natalizio agli agenti.
Resta però da capire la dinamica. Se l’esplosione è partita dalla caldaia o dai fornelli della cucina con una fuga di gas è ancora da chiarire. Entrambi gli impianti erano stati controllati pochi gironi prima proprio su sollecitazione della proprietà che stava per consegnare le chiavi alla matricola universitaria in arrivo per studiare a Modena. Per questo il sospetto fondato è che un guasto o un difetto possano aver provocato la fuga di gas e l’esplosione. Gli impianti sono già stati controllati dai vigili del fuoco ma la loro relazione dovrà essere accompagnata da una consulenza specifica. —
C.G.
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