Gazzetta di Modena

Modena

SERRI E LA REGIONE 

La frana di Ciano segnalata al Ministero

D.M.

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ZOCCA. L'intervento sulla frana di Ciano è considerato prioritario dalla Regione, che ha aperto un dialogo con il Ministero per arrivare al finanziamento di un'opera consistente (750mila euro). E' quanto emerso dalla risposta all'interrogazione presentata dalla consigliera Pd Luciana Serri, che aveva chiesto chiarimenti a 360 gradi sulla presenza in area di sistemi di monitoraggio, sui loro riscontri, e sull'azione che si intende portare avanti col governo. L'intervento infatti era stato inserito, per essere finanziato, nella Struttura di missione “Italia Sicura”, poi soppressa dall'attuale governo. Il punto della situazione è stato fatto dall'assessore Paola Gazzolo: «Il movimento franoso di Ciano è oggetto di attento monitoraggio – ha specificato – a luglio 2017 sono stati effettuati tre sondaggi con inclinometri, installati tre piezometri e realizzata un’indagine geofisica. Finora è emerso un movimento significativo solo nell’inclinometro posto a valle dell’abitato lungo la strada provinciale dove, circa a 19 metri di profondità, si registra uno spostamento di 8 millimetri in 8 mesi, quindi molto contenuto. Gli altri due, posti più in prossimità dell’abitato, mostrano cenni di possibili movimenti sui 17/20 metri di profondità, ma occorre conferma». A quel punto si definirà il progetto «che rientra tra le priorità segnalate dalla Regione al Ministero dell’Ambiente per 750.000 euro». «La Regione – sottolinea Luciana Serri – ha già avviato un dialogo per arrivare in tempi certi e brevi a siglare i nuovi accordi. Il presidente Bonaccini ha invitato il ministro Costa ad uno specifico confronto sulle misure necessarie. Sul dissesto idrogeologico servono interventi e risorse: è un tema centrale per tutto il territorio, quello montano in special modo». — D.M.

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