Gazzetta di Modena

Modena

san felice / Le reazioni 

Lega, Fi e Fdi contrari «Si crea un precedente» Il caso finirà a Roma

2 MINUTI DI LETTURA





SAN FELICE. In attesa che le lezioni comincino, la vicenda è già diventata politica, a seguito delle proteste degli esponenti di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia con tre interrogazioni parlamentari già annunciate. «La scuola - dice il senatore Enrico Aimi (Fi) - dovrebbe essere luogo preposto alla vera integrazione di questi bambini, dovrebbe organizzare corsi speciali di italiano, di educazione civica e di studio della Costituzione, altro che insegnare i principi dell’Islam e del Corano. Da chi saranno tenute queste lezioni? Quali controlli saranno effettuati sui contenuti e sui “programmi”? Chi affronterà i costi di apertura, la nostra collettività? La vicenda sarà da me debitamente segnalata alla Prefettura e al Ministero dell’Istruzione e degli Interni».

«Anni fa l’utilizzo di una scuola pubblica di Sassuolo, per consentire lezioni di arabo e di islam agli studenti arabi fu bloccata - aggiunge il consigliere Antonio Platis (Fi) - Quella di San Felice non deve nemmeno partire. Nessuna deroga, tanto più alla domenica. Utilizzare la scuola pubblica è anche sbagliato perché si creerebbe un precedente che aprirebbe gli istituti ad ogni genere di richiesta proveniente da chiunque e con qualsiasi motivazione culturale».

«Una decisione che calpesta ogni concetto di integrazione e di sana accoglienza», afferma Andrea Galli, capogruppo in Regione di Fi. Aggiunge Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d’Italia: «Un’iniziativa inaccettabile che contribuisce a creare ghetti. L’insegnamento della religione cattolica a scuola è frutto di un concordato tra Stato e Chiesa. Portare l’Islam nelle aule, per quanto in un progetto singolo, è un precedente inopportuno».

«Nelle nostre scuole si insegna l’italiano e la cultura occidentale, che poggia su radici giudaico cristiane, non sicuramente l’arabo o l’Islam, che troppo spesso hanno dimostrato di avere una visione distorta delle libertà umane e dell’uguaglianza tra uomo e donna. Siamo contrari alla cessione delle aule di una scuola pubblica in comodato d’uso a un’associazione islamica per insegnare l’arabo e l’islam - dicono - Stefano Bargi, consigliere Lega Nord in Regione e Guglielmo Golinelii deputato Lega alla Camera - È chiaro che tutto ciò crea un precedete gravissimo per il quale poi ogni minoranza potrebbe sentirsi in diritto di chiedere ed ottenere spazi pubblici gratuiti per l’approfondimento della propria cultura d’origine». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google