Più massa in poco tempo con medicine straniere
Ci hanno messo oltre un giorno, i carabinieri di Modena e di Carpi, a catalogare tutti i farmaci sequestrati. Su cui saranno eseguiti accertamenti da parte dei Nas di Parma che dovranno dare delle risposte alla composizione chimica. Un lavoro piuttosto complesso anche perché nell’abitazione di Rovatti c’erano prodotti provenienti un po’ da tutto il mondo. Alcuni avevano le informazioni in italiano, ma molti altri riportavano delle indicazioni scritte in francese, tedesco e anche cirillico e arabo. E su questo filone continueranno gli accertamenti dei militari al fine di capire la rete di approvvigionamento da cui si riforniva il 36enne carpigiano. Si sospetta che esista un mercato parallelo transnazionale che porta verso Est (non si spiegherebbero le scritte in cirillico) dove a fronte di una cospicua dose di denaro è tutto più facile da comprare. E quei farmaci sarebbero serviti per aumentare la massa muscolare in tempi relativamente brevi, permettendo a chi li assumeva di scolpirsi troppo velocemente rispetto ai concorrenti. Da qui è nata l’inchiesta dell’Arma, che ha iniziato a monitorare le gare di body building dei vari sportivi modenesi, annotando le categorie di peso in cui si esibivano e scoprendo come la crescita fosse anomala per i vari ragazzi allenati da Rovatti. Che era il rivenditore degli anabolizzanti, pratica illegale già di per sé. Il fatto che i farmaci risultano etichettati, per la maggior parte, in lingua straniera e per tanto sono privi dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (Aic) in Italia, aumenta solo i rischi complessivi. —
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