Sequestrati 4mila euro a un dirigente di polizia
Doppio sequestro di denaro disposto dal gip di Ancona nell'ambito delle indagini sul responsabile dell'anticrimine del Commissariato di Senigallia accusato di corruzione, rivelazione di segreti d'ufficio e accesso abusivo ai sistemi informatici in uso alle forze di Polizia. Gli agenti della Squadra Mobile di Ancona hanno sequestrato 4.000 euro trovati nella sua abitazione e altrettanti da un'agenzia investigativa di Modena. La tesi della Procura dorica è che il dirigente dell'anticrimine attingesse informazioni riservate dai database interforze per rivenderle poi all'agenzia investigativa che le utilizzava per le assunzioni di personale in prestigiose aziende. Al poliziotto 54enne vengono contestati centinaia di accessi lungo un arco di 12 mesi. L'indagine, iniziata nei primi mesi del 2018, ha portato il gip di Ancona a emettere di un'ordinanza di custodia cautelare dell'interdizione dai pubblici uffici a carico del poliziotto, sospeso per otto mesi dal servizio, mentre la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
Si tratta di un’inchiesta su notizie riservate passate ad un’agenzia investigativa di Modena, per favorire imprese modenesi ed emiliane nella raccolta di informazioni sui suoi dipendenti. Ad accorgersi dell’utilizzo abusivo fu l’ex questore di Modena, Oreste Capocasa, che ha notato l’insolita frequenza di accessi. Succede ad Ancona, dove un ispettore superiore di Polizia del commissariato di Senigallia è stato sospeso. —
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