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campione nei guai 

Anabolizzanti L’inchiesta arriva fino a Trento

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L’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto del campione di bodybuilding Enrico Rovatti arriva a toccare Trento. Le indagini sono condotte ad ampio raggio e varcano ampiamente i confini della provincia.

I militari stanno scandagliando i canali di approvvigionamento tramite i quali Rovatti è entrato in possesso di una mole così elevata di farmaci.

Nel frattempo, il 36enne carpigiano rimane agli arresti domiciliari. Rovatti è molto noto a Carpi e oltre, nel mondo del bodybuilding, protagonista di diverse competizioni internazionali.

Il fuoriclasse del fitness è stato arrestato nel corso di un’operazione dei carabinieri a Soliera. Nella sua abitazione sono stati ritrovati 73.753 farmaci, di cui 67.985 compresse principalmente di steroidi anabolizzanti; 892 i flaconi multidose e 4.811 le fiale. Il valore commerciale della merce sequestrata dai carabinieri del Nucleo Operativo di Modena e della Compagnia di Carpi nella casa di Soliera ammonta a 1,2 milioni di euro. Nella sua abitazione l’uomo aveva anche realizzato uno studio in cui incontrava gli appassionati di body building che volevano raggiungere prestazioni fisiche e sportive di altissimo livello.

I farmaci sono stati ritrovati un po’ ovunque: quelli più costosi erano custoditi in una cassetta di sicurezza riposta nel frigo con pochissimo cibo.

Nell’ingente quantità di farmaci posti sotto sequestro, ci sono il nandrolone, gli ormoni della crescita, farmaci solitamente prescritti per gli animali e anche del Cialis. —

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