Decreto Sicurezza: Pelloni replica al Pd
VIGNOLA. Alle critiche mosse nei giorni scorsi dal Pd di Vignola sui commenti positivi, da parte del sindaco Simone Pelloni, riguardo al nuovo Decreto Sicurezza varato dal Governo, replica lo stesso primo cittadino. «Innanzitutto buona norma vorrebbe – rileva Pelloni – che quando il Pd di Vignola interviene nel dibattito politico, lo facesse con nomi e cognomi. Non si sa mai chi parla: il segretario? Il capogruppo? Un simpatizzante? Sembra un atteggiamento tipico di chi vuole lanciare il sasso e tirare indietro la mano. Entrando nel merito, il mio commento al cosiddetto “Decreto Salvini” è molto semplice: si tratta innanzitutto di una legge dello Stato, vagliata e promulgata dal presidente Sergio Mattarella, che tra l’altro è stato anche giudice della Corte Costituzionale. Che oggi, quindi, il Pd di Vignola, qualche associazione o addirittura qualche mio collega sindaco sollevino problemi di legittimità mi lascia molto perplesso; ritengo molto più autorevole il parere del capo dello Stato. È peraltro un messaggio sbagliatissimo l’intenzione, manifestata da miei colleghi sindaci e supportata dal Pd, di cercare di disapplicare o ridurre gli effetti di questa legge. A un sindaco, ricordo, compete il compito di fare rispettare le leggi. Ovviamente, se si hanno opinioni diverse rispetto a una certa legge, è giusto e anzi doveroso cercare di fare valere le proprie opinioni, ma secondo i modi e attraverso i canali istituzionali. Invito infine – conclude Pelloni – a guardare la legge nella sua interezza, che finalmente amplia i poteri di noi sindaci, come chiedevamo da tempo, e ci fornisce strumenti concreti a favore di una maggiore sicurezza, come il teaser per la polizia locale o la possibilità di accedere alle banche dati delle altre forze dell’ordine». —
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