La palazzina dell’esplosione resta off limits per le famiglie
Si attende la relazione del tecnico strutturista che ne certifichi la stabilità La 74enne ustionata è stata operata a Parma
NONANTOLA. La palazzina di via della Cappellina resta chiusa. Non solo l’appartamento in cui si è verificata l’esplosione, che è stato posto sotto sequestro dalla Procura per effettuare tutte le indagini necessarie, ma anche gli altri tre alloggi. Si attende che ci sia l’ok da parte di un tecnico sulla tenuta dell’edificio. Un dettaglio non da poco, perché la detonazione ha danneggiato in modo gravissimo l’appartamento del primo piano, ma anche aperto profonde crepe nei muri esterni.
«Al momento - spiega il sindaco Federica Nannetti - l’ordinanza di inagibilità e quindi chiusura della palazzina resta valida. Stiamo attendendo le relazioni definitive».
Se ne sta occupando l’assicurazione che due giorni fa ha effettuato un sopralluogo con un tecnico strutturista: spetterà a quest’ultimo certificare la tenuta dell’edificio e consentire così al sindaco di revocare l’ordinanza.
In caso contrario le persone non potranno rientrare nei propri appartamenti. Le tre famiglie che non sono state coinvolte direttamente dall’esplosione sono tutte al momento ospiti di familiari.
Mentre ci sono novità per le persone ferite. Maria Luisa Moretto, 74 anni, si trova ancora ricoverata al Centro grandi ustioni di Parma. Ha subito un intervento alle gambe, zona del corpo in cui aveva riportato le lesioni più gravi. Il suo quadro clinico resta stabile. Buone notizie anche per il marito Francesco Brusa, 78 anni, che è in procinto di essere dimesso dal Policlinico di Modena. Mentre l’ultimo dei feriti, Giorgio Palazzolo, lo zio di Maria Luisa, si trova già ospite a casa di alcuni familiari e sta meglio.
Il calvario, dunque, per tutte le persone coinvolte dall’esplosione prosegue. Un incidente che solo per casualità non ha provocato vittime e su cui i vigili del fuoco stanno ancora indagando in collaborazione con la polizia giudiziaria. Ricordiamo che nell’appartamento era stato cambiato la mattina stessa il contatore del gas e che nella cucina in cui si è verificato lo scoppio erano presenti delle bombole di gas per la cucina. —
GIB
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