«Polemica insensata Insegnare l’arabo arricchirà i giovani»
Abdellah Alioui, presidente dell’associazione La Pace spiega il piano delle lezioni: «Gli insegnanti? I genitori»
«Trovo tutta questa polemica insensata. Non faremo nulla di male. Insegneremo ai bambini in assoluta trasparenza. Lo facemmo anche in passato e ad insegnare saranno genitori di San Felice che si sono resi disponibili».
Adbellah Alioui, presidente dell’associazione La Pace Onlus risponde così al clima decisamente pesante che si è scatenato dopo la decisione del consiglio di istituto, che a maggioranza ha autorizzato lezioni di arabo e di islam che si terranno la domenica, presso tre aule delle scuole elementari nuove di San Felice.
Abdellah, chi siete?
«La nostra è una associazione costituita da una quarantina di soci. Facciamo attività anche diverse, per gli adulti, lezioni di italiano e di arabo che teniamo in altri Comuni».
E tu?
«Io ho frequentato le scuole elementari e medie a San Felice. Ho studiato all’istituto tecnico di Mirandola e ho frequentato per tre anni la facoltà di ingegneria a Bologna, per una laurea breve. Oggi lavoro come tecnico a Modena».
Perché questa iniziativa?
«Lo facevamo anche prima del sisma, presso le vecchie scuole elementari. Abbiamo presentato la domanda, il Comune ci ha spiegato di non avere spazi a disposizione così siamo stati indirizzati sulla nuova scuola . Abbiamo presentato una domanda e ci è stato concesso. Ci siamo assunti le nostre responsabilità».
Prima però vi chiamavate “Il Mosaico”...
«Il nome è cambiato perché in arabo significa solo l’opera artistica. L’accezione italiana invece lascia spazio anche all’idea di varie identità che stanno bene insieme. Così abbiamo scelto La Pace, come principio assoluto».
Avete parlato di un bacino d’utenza di 200 minori, quante iscrizioni avete per la lezione di domenica ?
«Per ora siamo sui quaranta, cinquanta, ma vi prego, trattandosi di minorenni vorrei evitare atteggiamenti invasivi».
Cosa insegnerete?
«Purtroppo tanti si sentono stranieri qua e stranieri nei paesi d’origine. L’arabo è una lingua Onu, e saperlo scrivere rappresenterà un’opportunità per chi frequenta. L’islam? Vorremmo solo si conoscesse che è una religione di pace, ed evitare i “fai da te” che tanti danni, anche a noi, hanno provocato». —
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