Processo Cpl, atto finale E la Procura attacca
CONCORDIA. Il processo modenese sulle corruzioni di Cpl e sulle fatture false tra Ischia e la Tunisia volge al termine. Dopo le ultime schermaglie di ieri, con il Tribunale che ha respinto la richiesta della Procura di produrre nuove documentazioni a sostegno dell’accusa, di fatto lasciando intendere quale possa essere l’orientamento finale del collegio, è arrivato il momento della pubblica accusa. Ad interpretare la ricostruzione accusatoria, affiancato dai colleghi Mazzei e Natalini, è stato per ore, ieri pomeriggio, il pm Marco Niccolini. Una ricostruzione in punta di diritto, con un preambolo sul clima che ha caratterizzato le udienze modenesi, ad avviso del magistrato condizionate da atteggiamenti sopra le righe, interruzioni ed esasperazioni delle difese, convinte della inconsistenza del procedimento, dopo le assoluzioni parallele degli imputati tra Napoli e Roma.
E su questo punto Niccolini, citando i brani di sentenze della Cassazione, ha inteso chiarire che se anche, e solo in primo grado, gli imputati sono stati assolti in quei processi, nulla in tal senso deve influenzare il collegio modenese, chiamato ad una valutazione e ad una sentenza autonome. Il magistrato poi, partendo dall’imputato Giosi Ferrandino, ha inteso ricostruire come in realtà tra questi (fratello del sindaco di Ischia) e la Cpl ricorressero tutti gli estremi di una forma corruttiva. Il processo è stato aggiornato a giovedì 17, quando la requisitoria dovrebbe concludersi. —
A.Se.
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