Coppa Italia, De Zerbi: "Sassuolo a Napoli per fare l'impresa"
La sfida, al San Paolo col Napoli, è complicata, ma le intenzioni dell'allenatore non sono quelle di fare una trasferta di allenamento in vista della serie A,
SASSUOLO. In attesa della ripresa del campionato, domani il Sassuolo torna in campo per la Coppa Italia. La sfida, al San Paolo col Napoli, è complicata, ma le intenzioni dell'allenatore non sono quelle di fare una trasferta di allenamento in vista della serie A, ma di cercare l'impresa. «Vogliamo giocarcela questa qualificazione - ha detto l'allenatore neroverde Roberto De Zerbi - pur sapendo che affrontiamo la seconda forza del campionato. Andiamo per provare a passare il turno». Anche se la classifica è tutt'altro che negativa, il Sassuolo non ha terminato benissimo il 2018. «Veniamo da un fine 2018 negativo - ha detto il tecnico - c'è tanto la lavorare, cerchiamo subito di invertire la rotta». L'allenatore, peraltro, avrà problemi di formazione: in difesa non ci saranno, per infortunio, Marlon, Ferrari e Adjapong. Fermo in infermeria anche Di Francesco.
Sul fronte del Napoli, strafavorito per il match, più che le qualità del Sassuolo a tenere banco è il tema Koulibaly e razzismo negli stadi.
«Sembra che il razzismo sia un problema del Napoli ma è un problema del calcio italiano, il Napoli ha vissuto questo momento legato alla partita di San Siro che non è stato di certo goliardico, c'era poco da ridere quella sera e da lì».
Così Carlo Ancelotti torna sulla serataccia di Milano e sui buu razzisti che hanno scosso il calcio italiano e provocato una lunga scia di polemiche, anche con un battibecco a distanza tra il cub azzurro e il, ministro dell'interno Matteo Salvini.
Ancelotti era stato sin da subito durissimo sul tema e ora spiega che non è una battaglia del club azzurro, ma un problema che va affrontato per tutto il movimento calcio, in Italia. A ricordarlo è un tecnico che ha allenato, e vinto, in Inghilterra, Spagna, Germania, Francia e dopo nove anni ha trovato forse un ambiente peggiorato in Italia: «È un fenomeno - dice il tecnico emiliano - debellato in gran parte in altri paesi, noi siamo indietro ma non ci dobbiamo scoraggiare, il popolo italiano è intelligente e creativo, ci vuole volontà di risoverlo e si risolverà». La lotta coinvolga tutti, quindi, visto che in questi giorni «si è sviluppato un dibattito, c'è stata una sollevazione popolare, poi ognuno ha una sua posizione a riguardo», dice Ancelotti, riferendosi forse a Salvini.
Il tecnico poi specifica la posizione azzurra: «Nessuno ha detto - spiega - di sospendere le partite, ma il regolamento prevede l'interruzione e a Milano non è stata rispettata. Vogliamo che si applichi il protocollo in caso accada di nuovo e speriamo non accada». Intanto Ancelotti parla anche di Koulibaly che, come ha sottolineato Mertens nei giorni scorsi, era molto scosso a Milano, sentiva di aver perso contro il razzismo: «Koullibaly - dice - sta bene, ha fatto la sua vacanza ed è tornato in ottima condizione fisica e mentale. Domani giocherà, poi ci sarà il ricorso contro la squalifica e vediamo».
Ancelotti alla vigilia del primo match del 2019 si trova a dover gestire al meglio la rosa tra infortuni e squalifiche: domani sono out gli infortunati Hamsik, Albiol, Mertens e lo squalificato Verdi. Davanti giocheranno Insigne e Milik, mentre in difesa rientra Hysaj e Maksimovic affianca Koulibaly, con Diawara in pole per la mediana. Assente anche Allan ma non per fare le valige, visto che Ancelotti stoppa l'assalto di mercato del Psg: «Non temo di perdere Allan, perché la volontà del club è di restare competitivo. Domani non gioca dall'inizio non per strane ragioni ma perché aveva un permesso dato a lui e a Ospina per tornare con calma dal Sudamerica. Si è allenato poco». Un'uscita ci sarà, quella di Rog, che andrà in prestito come confermato dal tecnico anche senza nominarlo. La rosa resta ampia e nel mirino ci sono le coppe: «In campionato siamo indietro e non dipende solo da noi. In Coppa Italia e Europa League, quindi ci puntiamo con grande determinazione e ci servirà il sostegno del pubblico». Domani lo stadio non si annuncia pieno per l'esordio in Coppa Italia, ma gli applausi saranno tutti per Koulibaly, che torna in campo dopo la nottataccia di Milano.
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