Ecco come si può comporre il prossimo consiglio comunale
Saranno comunque i voti espressi al primo turno a far maturare i seggi a chi vincerà il ballottaggio In difficoltà le liste solitarie
Lo scenario che si profila sulla base di questo sondaggio, ipotizzando un’alleanza fin dal primo turno tra Lega e partiti del centrodestra, vedrebbe quindi al ballottaggio Prampolini con circa il 40 per cento dei voti e Muzzarelli che potrebbe arrivare tra il 32 e il 35 per cento, a seconda di quanto ampia riuscirà ad essere la coalizione.
VINCE PRAMPOLINI
In caso di vittoria di Prampolini i venti consiglieri di maggioranza sarebbero in gran parte della Lega, ma con l’ingresso in Consiglio, oltre che di Forza Italia, anche di Fratelli d’Italia e di eventuali liste civiche capaci di ottenere oltre 2mila voti. Difficile fare proiezioni precise, ma un’ipotesi potrebbe vedere questa composizione della maggioranza a guida leghista: Lega con 14-15 consiglieri, Forza Italia con 3-4, uno per Fratelli d’Italia e uno per la Lista civica.
In quel Consiglio si troverebbero all’opposizione Muzzarelli e altre cinque o sei consiglieri del Pd, forse uno di una lista alleata al Pd, cinque o sei dei Cinquestelle. Difficile che un’altra lista in corsa solitaria possa strappare un consigliere: dovrebbe raggiungere percentuali almeno intorno al 5 per cento, forse anche più alte vista la forte polarizzazione. E i voti attribuiti dal sondaggio a Leu si divideranno, probabilmente, tra chi sceglierà la corsa solitaria e chi andrà in alleanza con il Pd.
VINCE MUZZARELLI
In caso di vittoria di Muzzarelli al ballottaggio lo scenario sarebbe completamente ribaltato. La maggioranza con venti consiglieri vedrebbe probabilmente una situazione con una maggiore pluralità di soggetti rispetto a quella che uscì dalle urne nel 2014, quando il Pd da solo prese oltre il 45% e 19 consiglieri (uno andò all’alleato Sel). Nel 2019, con questi numeri, visto che la ripartizione dei seggi con il metodo di Hondt tiene conto del quoziente delle singole liste, si profila una maggioranza con il Pd tra i 13 e 14 consiglieri, almeno due, forse tre, alla principale lista di sinistra e consiglieri eletti anche per liste alleate (come + Europa presentata nelle scorse settimane) capaci di raccogliere intorno ai 2mila voti. Insomma, una maggioranza dove il sindaco non potrebbe contare sull’autosufficienza garantita dai voti del Pd. —
D.B.
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