I tablet per i bambini delle scuole d’infanzia Si parte con 13 istituti
L’innovazione a servizio dell’inclusione scolastica e dell’alfabetizzazione. Ne è convinto l’assessorato alla Scuola del Comune di Modena che sostiene un progetto basato su supporti informatici e nuove competenze delle insegnanti per sviluppare metodologie didattiche in grado di favorire l’apprendimento e l’integrazione nelle scuole d’infanzia della città. Il progetto “Innovare nelle scuole d’infanzia a Modena” elaborato dal Centro educativo comunale Memo, è sponsorizzato dal Banco Bpm e proprio nei giorni scorsi il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha incontrato il direttore Stefano Bolis, responsabile Direzione Emilia Adriatica di Banco Bpm, per sottolineare l’importanza dell’accordo.
In questa fase saranno coinvolte 12 scuole dell’infanzia comunali per complessivi 80 insegnanti e 900 bambini dai 3 ai 6 anni di età e la scuola d’infanzia statale Boccherini con i suoi 10 insegnanti e 125 bambini. Nelle scuole saranno attivati laboratori formativi sulla didattica visiva rivolti agli insegnanti e condotti dalle insegnanti delle materne della Fondazione Cresci@mo che hanno partecipato al progetto europeo. Il principale strumento di lavoro saranno i tablet che permettono di realizzare velocemente script, sequenze di immagini, cortometraggi e di rendere disponibili ai bambini la sperimentazione delle tecniche apprese. «La scuola come fondamentale luogo di crescita, incontro e conoscenza: proprio con questo spirito nasce il Progetto Scuole grazie al quale Banco Bpm mette in pratica la propria vocazione territoriale applicando il principio di “restituzione” alla comunità, impegnandosi a realizzare progetti e iniziative a sostegno delle scuole pubbliche al fianco delle istituzioni locali », ha commentato Stefano Bolis, responsabile Direzione Emilia Adriatica di Banco Bpm. —
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