Modena. Con la notte dei licei un tuffo nel passato per capire l’ospitalità
Centinaia di persone nella sede del Muratori-San Carlo La preside Morini: «Così troviamo le strade per il futuro»
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MODENA. È tornata anche quest’anno la Notte dei Licei Classici e tra i 433 licei partecipanti ci sono anche il liceo Muratori - San Carlo di Modena e il Liceo Formiggini di Sassuolo.
Al Liceo Muratori San Carlo, la quinta edizione de La notte dei Licei Classici ha portato un nuovo tema: l’ospitalità. La dirigente scolastica, Giovanna Morini, ha detto durante la serata di ieri che, appunto «il tema è quello dell’ospitalità, dal greco xenia, parola che fa riferimento all'accoglienza, parola profonda nel periodo storico attuale. È molto importante servirsi del mondo antico per capire l'importanza di temi che sono ancora moderni e per imparare il fondamentale tema dell’ospitare ed essere ospitati. È importante infatti fare tesoro del passato e imparare una grande lezione dai classici in quanto il passato insegna a trovare strade per lo sviluppo del futuro».
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Tra gli ospiti della serata al liceo Muratori San Carlo c’è stato anche l'assessore all'istruzione e alla cultura del comune di Modena, Gianpietro Cavazza: «Ogni anno ci sono migliaia di italiani che si muovono da una regione all'altra per lavoro o studio. Circa 50 mila giovani italiani all'anno lasciano l’Italia per motivi lavorativi. Questi numeri servono per spiegare che ognuno di noi probabilmente vivrà prima o poi una situazione in cui avremo bisogno di ospitalità. Non per questo però bisogna sentirsi soli, perché il senso dell’ospitalità è anche questo: far sentire meno soli chi deve necessariamente allontanarsi da casa».
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Tra attività proposte come la lotteria, la pesca e diversi altri giochi, la Notte dei Licei al Muratori San Carlo è stata una fusione tra cultura antica classica e divertimento, dove però il divertimento non supera il senso di dovere civile di studenti e professori. Il guadagno delle attività proposte sarà infatti donato all'associazione Porta Aperta. Come ha infatti fatto notare il presidente dell’associazione Luca Barbari: «Porta Aperta oggi ospita circa 170 persone e i cittadini modenesi, contrariamente a credenze comuni, sono molto attivi. Infatti, le persone impegnate nel sociale annualmente sono più di seicento». —
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