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FIUMALBO 

Nizzi e Nardini si candidano e dividono il centrodestra

D.M.
Nizzi e Nardini si candidano e dividono il centrodestra

Il primo è l’uomo della Lega ed era già stato sindaco come l’altro sfidante Norberto Entrambi adesso siedono sui banchi della minoranza 

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FIUMALBO. È arrivata la conferma alle anticipazioni fatte dalla Gazzetta nei giorni scorsi: il capogruppo di opposizione (nonché ex sindaco 2009-2014) Alessio Nizzi è candidato sindaco a Fiumalbo col sostegno della Lega. L'ufficio elettorale del Carroccio ha diramato ieri una nota in cui annuncia l'appoggio che già si intravedeva con la presenza nel gruppo promotore di Gabriele Nizzi, consigliere comunale e rappresentante leghista in Unione. «A Fiumalbo, roccaforte dove alle ultime Politiche la Lega ha sfiorato il 49%, siamo pronti ad impegnarci a sostenere un giovane candidato sindaco» afferma Stefano Corti, coordinatore per le elezioni comunali dell’Alto Appennino Modenese. E il commissario provinciale Stefano Bargi scopre il nome: «Abbiamo deciso di supportare la candidatura di Alessio Nizzi, classe 1979, già sindaco nella penultima legislatura e amministratore di provata esperienza». A breve saranno presentati progetto e candidati, tra cui oltre al nome di Gabriele Nizzi spicca quello dell'assessore Riccardo Nardini. Il progetto era nato con l'intento di presentare una lista unica in un centro di 1.200 abitanti.

Ma non sarà così: se il sindaco Mirto Campi ancora non scioglie le riserve su una sua ricandidatura o meno, un altro è pronto a ufficializzare la sua discesa in campo: è Nardo Norberto Nardini, classe 1946, ex sindaco anche lui (1999-2009), attuale presidente del Consiglio dell'Unione e consigliere di opposizione a Fiumalbo proprio a fianco di Alessio Nizzi: i due adesso si fronteggeranno in una competizione tutta all'interno del centrodestra, tra le cui fila Nardini ha sempre militato. «Sì è vero – conferma Nardini – anch'io sto lavorando a una lista e avendo già trovato diverse persone posso dire che sarò candidato. Mi troverò contro Alessio, con cui finora eravamo alleati, già. Ma lui ha individuato come alleati alcuni soggetti con cui non vado molto d'accordo, per cui era inevitabile che scegliessi un'altra strada. Lo considero anche un bene per la democrazia: ci vuole sempre in un paese un confronto tra maggioranza e minoranza, l'una chiamata a governare e l'altra a controllare. Non mi preoccupa il fatto che la Lega abbia scelto di appoggiare loro, perché la nostra sarà una lista civica, fatta di persone attive nel sociale, che vogliono bene al paese e con un alto senso dello Stato». —

D.M.

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