“Non toccare, c’è dell’amianto” Ma sono otto chili di marijuana
I carabinieri scoprono l’escamotage e trovano la droga nel sacco della spazzatura Il carico da 80mila euro era appoggiato ad un albero in attesa di essere prelevato
FIORANO. Un ritrovamento inatteso ed insolito e un carico di otto chilogrammi di marijuana sequestrato prima che qualcuno passasse a prelevarlo. Lo hanno intercettato i carabinieri del Radiomobile di Sassuolo, impegnati nel pattugliamento del territorio. La curiosità è infatti stata l’ingrediente principale per scoprire la droga.
Giovedì pomeriggio i militari si trovavano in via Cerreto, strada che da Fiorano porta verso Serramazzoni. Una zona rigogliosa, con diversi alberi che costeggiano la stretta carreggiata e quindi luogo ideale per occultare qualcosa di losco.
In effetti l’attenzione degli uomini del Radiomobile è stata attirata da un sacco della spazzatura appoggiato nei pressi di un albero. Ad un primo sguardo poteva apparire come uno dei tanti abbandoni di rifiuti, che da tempo si registrano nelle zone collinari poco frequentate e quindi perfette per smaltire in modo illecito la spazzatura.
Ma stavolta c’era qualcosa di insolito che ha portato la pattuglia ad accostare ed effettuare un controllo più specifico: il sacco dell’immondizia era rigonfio all’inverosimile, una situazione anomala. Si è quindi proceduto ad una verifica più dettagliata fino al ritrovamento di un allarmante cartello. Sull’involucro di plastica era stato infatti apposto un messaggio sospetto: “non toccare, contiene amianto”. Una comunicazione lasciata a tutela di qualche curioso oppure un modo per evitare un controllo più specifico? Quale fosse la strategia di chi ha lasciato il carico non è dato sapersi, ma dopo qualche istante di esitazione i carabinieri del Radiomobile hanno voluto approfondire. E dal sacco sono uscite le prime “cime” di marijuana, frutto di un imponente raccolto.
La droga era pronta per essere consumata e aveva già superato il periodo di essiccazione. Chi aveva confezionato l’inusuale contenitore aveva anche provveduto a riparare dall’umidità e dalle intemperie il prezioso bottino, completamente coperto con un cellophane impermeabile. Il sospetto è che la marijuana, che sul mercato al dettaglio vale circa 80mila euro, fosse stata lasciata in una zona impervia per essere poi prelevata da uno spacciatore, ma trovare riscontri all’ipotesi investigativa è impresa ardua. —
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