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Il XXII Aprile rinasce: i volontari adottano il “parco della droga”

Carlo Gregori
Il XXII Aprile rinasce: i volontari adottano il “parco della droga”

«Non c’è solo spaccio, questa bella zona deve tornare alla Sacca e alla Crocetta» Impianti sportivi da risistemare, allo studio nuovi campi gioco e un festival trap

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«La nostra iniziativa si chiama “Un parco per regalo” proprio perché crediamo che il XXII Aprile debba tornare alla Sacca e alla Crocetta. Il nostro obiettivo è che venga frequentato da giovani e anziani in serenità. Il XXII Aprile non è solo un parco di spaccio e delinquenza: è il nostro parco. Noi puntiamo in alto, vogliamo suscitare gioia di vivere». Per una volta proviamo ad attraversarlo senza pensare agli spacciatori. Alberto Monti, uno dei sette volontari che coordinano questo progetto spontaneo annunciato in novembre e già in moto, parla entusiasta seduto a un tavolino del Bar Arcobaleno, pieno zeppo di giovani riuniti a pranzo. Si trovano qui ogni sabato. Il progetto è sicuramente ambizioso e finora mai tentato in città: rimettere in uso strutture sportive esistenti e permettere che un polmone verde additato per degrado e insicurezza venga frequentato dai ragazzi della zona. «La nostra è una proposta dal basso - spiega Monti - riguarda lo sport ma pensiamo anche ad altre attività nel parco come luogo pubblico. Abbiamo avviato giochi di ruolo dal vivo per strappare i ragazzi dai videogiochi e farli uscire di casa. E, dopo il successo del festival musicale del 2016, ci piacerebbe fare una rassegna di artisti trap modenesi». Lo raggiunge un volontario della polisportiva Villa d’Oro: ha portato la nuova rete per il campo da volley. Girando, si nota quanta energia viene mette in gioco il progetto. I volontari hanno già sistemato le reti alle porte riverniciate di uno dei due campi da calcetto, proprio davanti alle famigerate panchine degli spacciatori. Anche se il Comune è estraneo, l’assessore Giulio Guerzoni ha fatto sapere che verrà a vedere. «Presto cominceremo col campo da basket - spiega un altro volontario - per noi è un intervento importante». Aggiunge Monti: «Non è possibile che qui al XXII Aprile ci sia uno dei quattro playground di Modena e che venga usato per parcheggiare la camionetta dei militari che sorvegliano la zona». Monti spiega che intorno al campo di basket di Torrenova si è formato un consistente giro di appassionati. «Sono tanti i ragazzi che vanno e vengono movimentando quella zona. Noi vogliamo fare lo stesso qui: farne un punto di riferimento del basket modenese». Sono coinvolti anche ragazzi di singoli gruppi etnici. «I ragazzi filippini ci hanno chiesto un campo per giocare il loro football, diverso dal nostro. Lo faremo. Forse riusciremo a fare anche un campo da cricket per i ragazzi indiani e rampe da skate». Il parco XXII Aprile potrebbe quindi diventare un contenitore sportivo sempre più frequentato, tamponando così l’emorragia di giovani che praticano sport. E poi ci sono gli anziani e gli immigrati africani che giocano a carte e a bocce, i volontari del Ceis e Arcobaleno, i boxeur dell’Accademia di pugilato: c’è fermento al XXII Aprile. Ora servono solo più volontari per questo progetto: in primavera ci sarà da lavorare. E lo spaccio? «Sono gli stessi abitanti che sono stanchi di vivere solo di sicurezza. Nel comitato di viale Gramsci c’è chi condivide il progetto». Info e adesioni: miglioli.alice@gmail.com —



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