Scuola di islam sospesa «ma era lecito aprirla»
san felice. Erano già pronte telecamere e troupes, per “curiosare” il primo giorno della scuola di arabo e islam rivolta ai 200 bambini di origini magrebine delle scuole di San Felice. E invece, come noto, la pressione istituzionale e politica e gli adempimenti burocratici da rendere impeccabili, oggi lasceranno vuote le aule delle scuole elementari Muratori. Molti nel centrodestra cantano vittoria, molti altri meno. Fatto sta che la questione, a pochi mesi dalle elezioni comunali, viene sospesa, anche in attesa che il Pd locale, finora silente, possa ufficializzare un candidato e ricomporre la questione. «Il centrodestra sta cavalcando il timore di una fantomatica “invasione islamica” che tanto successo ha raccolto alle elezioni politiche nazionali». Così comunque il senatore Edoardo Patriarca, dai piani alti dello stesso Pd: «Questi corsi - dice tra l’altro - già si tenevano fino al 2012, prima del sisma: dopo le scosse gli spazi a disposizione sono diminuiti e quindi anche i corsi non sono stati più organizzati in maniera continuativa. Ora che la ricostruzione ha raggiunto risultati importanti, si può e si deve ricominciare con tutte le attività che interessano la comunità».
«Perché non investire quei 10 euro nell’insegnamento dell’italiano ?- si domanda invece Lorenza Borsari, consigliere comunale di Sanfeliciani per Reagire di area centrodestra - ... c’è un problema di equità nei confronti di chi aveva fatto la stessa richiesta e ha ricevuto solo risposte negative, c’è un’evidente discriminazione, pare ovvio che le associazioni o i comitati italiani abbiano gli stessi diritti degli stranieri, ma forse non è così ovvio per tutti. Forse questa associazione, a differenza di altre, può avere le chiavi della scuola e i codici? Un simile atteggiamento discriminatorio non fa altro che alimentare sentimenti negativi». —
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