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finale 

Incendiato il circolo Ovest «Qui poteva esplodere tutto»

F.D.

Rogo serale nel parco sotto processo e che da anni cerca un nuovo gestore Notati due ragazzi fuggire. I pompieri “disinnescano” una bombola di gas

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FINALE. La coincidenza annotata degli investigatori è inquietante: ogni volta che sui giornali si parla del parco del quartiere Ovest arriva immediato un atto vandalico. E puntuale è accaduto anche sabato sera quando, intorno alle 23.15, un testimone ha notato due ragazzi fuggire a piedi, attraversando via Cassetti. Pochi metri più in là le fiamme stavano già avvolgendo una parte del circolo curato da un gruppo di volontari, alcuni dei quali imputati per le note vicende giudiziarie che il 28 gennaio arriveranno a sentenza. Ma dall’inchiesta dei carabinieri non c’è stata pace per una delle zone più frequentate dalle famiglie finalesi. Il bar, che per anni era stato gestito dall’associazione, non è più stato affidato fatta eccezione per un breve periodo, terminato con atti vandalici e furti a ripetizione. Nei giorni scorsi è uscito un altro bando di gestione a prezzi ribassati e in Comune si spera di trovare un interlocutore adeguato.

Ma l’accanimento contro il circolo è sempre più sospetto. Sabato i due piromani sono arrivati a piedi e hanno deciso di concentrarsi sul materiale in plastica stoccato tra il container che ospita i bagni e un piccolo ufficio dell’associazione e la cabina elettrica che alimenta parte del quartiere. Non è stato possibile individuare l’innesco, probabilmente andato distrutto tra le fiamme, ma la situazione è precipitata in pochi istanti. Il rogo, con fiamme alte e un denso fumo acre, ha divorato sedie, tavole e muri, arrivando a lambire la centrale elettrica.

Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di San Felice e i volontari di Finale. Per oltre un’ora hanno inondato di acqua anche la cabina elettrica, ma soprattutto sono stati rapidi ad individuare una bombola di gas piena, riuscendo a disinnescarla. «Poteva esplodere tutto», ha detto uno di loro nelle concitate fasi delle operazioni. Ma in via Cassetti si è portata anche la pattuglia dei carabinieri di San Felice, insieme al comandante della caserma di Finale e con loro la municipale locale in servizio notturno. In attesa di una dettagliata relazione da parte dei pompieri, l’Arma ha aperto un’indagine già supportata dalla denuncia fatta dal sindaco Sandro Palazzi, che sabato ha assistito alle opere di spegnimento. Non ci sono però immagini, mancando la videosorveglianza. Sconvolti i volontari che, già provati dalle udienze giudiziarie, hanno trasferito la documentazione fiscale dal container incendiato ad un altro ufficio.

«Disastro annunciato - incalza la Civica - che si sarebbe potuto evitare se questa amministrazione si fosse impegnata per risolvere le criticità, se avesse avuto a cuore le sorti del quartiere Ovest e dei volontari che hanno mantenuto viva l’area per anni». —

F.D.

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