Fuoriclasse/ Settimana 1, l'agenda.Dalla poesia al trap fino al pronto soccorso
Tanti appuntamenti per gli studenti che saranno impegnati su temi diversi: sanità, arte, urbanistica e sport
MODENA. Siete mai stati per una mattina con un gruppo di ragazzi di quinta superiore? Solo i professori hanno questo privilegio. Perchè possono dire con certezza che il luogo comune secondo il quale “i ragazzi di oggi non hanno nulla da dire perchè sono spenti nei pensieri e accesi solo quando hanno in mano il cellulare” è una grossissima bugia.
La nostra prima mattinata è stata dedicata alla riunione di redazione, dove i ragazzi hanno espresso liberamente i loro pensieri, i loro interessi, le loro curiosità, i loro punti di vista su alcuni problemi della città. Ne è nato un quadro ragionato e stimolante, che è stato trasformato in un’agenda della settimana, che da oggi a giovedì vedrà i ragazzi della 5CL in giro per Modena a caccia di notizie.
Eccoli, uno per uno: Francesca Rubbiani, Maria Sofia Gavioli, Vanessa Reyna Montorsi, Elisa Benzi, Amelia Zanni, Simone Vendrame, Chiara Mattioli, Kevin Bartucca, Chiara Marchesi, Hilary Rhoda Mensah, Carlotta Messori, Giada Cavuoto, Francesca Reggiani, Emma Bellentani, Chiara Nicolini, Giada Pandolfo, Filippo Tamburini, Maria Grazia Dell’Aquila, Silvia Cavallini Campana, Maria Vittoria Zecchi e Sofia Baiardi.
Toccherà a loro lavorare spaziando dalla musica all’urbanistica, dall’arte alla poesia. Il debutto ci sarà questa mattina con la visita alla mostra “Io sono una poesia”. È la seconda tappa di un'indagine volta a restituire il clima culturale e artistico tra Modena e Reggio Emilia negli anni '50 e '60, un periodo fertile per entrambe le città e caratterizzato da continui scambi e relazioni. A seguire ci si trasferirà in piazza Grande, dove in Municipio i ragazzi parteciperanno alla conferenza stampa del progetto Sport More, che unirà lo sport alla cultura. In chiusura di mattinata l’intervista ad un giovane musicista modenese che spazia dal rap al trap.
Anche mercoledì sarà una giornata piuttosto interessante, dal momento che uno dei temi che i ragazzi hanno chiesto di poter affrontare è quello del volontariato. Una richiesta non scontata, che dimostra come i giovani siano attenti alla società in cui vivono e ai suoi bisogni. Questa settimana servirà anche a saperli leggere questi bisogni. E fondamentali saranno appunto i loro occhi, che racconteranno per noi la loro idea città.
Grazie alla collaborazione dell’azienda ospedaliero-universitaria i ragazzi saranno anche ospiti del Policlinico per intervistare i medici che tutti i giorni sono impegnati nei reparti di emergenza-urgenza. Un aspetto non trascurabile, grazie alla collaborazione del Comune di Modena, anche la visita al cantiere dell’ex Enel all’interno del comparto Ex Amcm. I ragazzi potranno visitare quello che diventerà il nuovo teatro delle Passioni, la sala da 150 posti che verrà realizzata nel grande spazio che una volta ospitava il carro ponte e i trasformatori della centrale dell’Enel, mentre il foyer sarà sul “cannocchiale” di collegamento tra le ampie vetrate degli ingressi. Il passato di Modena raccontato nel presente da chi vivrà la città del futuro. —
D.B.
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