La Nostra Mirandola: «Ospedale, basta bugie»
mirandola. «In dicembre l’associazione La Nostra Mirandola, che rappresento, ha donato all’ospedale Santa Maria Bianca una attrezzatura di altissimo livello - oltre 100 mila euro il costo - denominata Colonna laparoscopica multifunzione. A questa importante donazione vanno aggiunti altri due letti elettrici per la Lungodegenza. Tutto questo è stato possibile grazie alle donazioni». Con una lunga premessa, Nicoletta Vecchi Arbizzi respinge «le infondate accuse» del sindaco di Mirandola: «Ha affermato che la nostra associazione, con il Comitato Salviamo l’Ospedale della Bassa, “vuole chiudere l’Ospedale”. Con queste parole prive di verità offende gli oltre 300 soci, le aziende e tutti i cittadini che da oltre 17 anni sostengono l’operato della sottoscritta nel reperimento di fondi per l’acquisto di macchinari e attrezzature di alto livello destinati al nostro ospedale. Lo sbaglio eclatante di costruire 2 ospedali nel raggio di 15/18 chilometri (Baggiovara e Sassuolo, con il Policlinico a due passi) è stato l’errore da cui partono tutte le conseguenze negative della nostra zona. Ora non si può pensare di costruire un Ospedale nuovo ma a Carpi (sarebbe il quarto ospedale sempre nel raggio di una ventina di chilometri). Così si prepara l’annientamento dell’Ospedale di Mirandola, declassato nel 2011 a ospedale di prossimità, con l’avallo del sindaco Benatti. La soluzione più razionale è un ospedale baricentrico. Nel frattempo, non meno di 8/10 anni, la soluzione più consona è riportare il Santa Maria Bianca a ospedale di zona». —
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