Oscar, è arrivato il compratore futuro roseo per i 96 lavoratori
C’è una luce all’orizzonte per i 96 dipendenti della ceramica Oscar (ex Guglia) da tre mesi a casa e senza stipendio a causa del fallimento dell’azienda. All’asta per l’acquisto è stata presentata solo l’offerta di Ecodelta, impresa romana specializzata nel campo dei rifiuti.
«Siamo sollevati -ha dichiarato Letizia Giello di Fesica Confsal - perché abbiamo un acquirente e ci sono 10 giorni di tempo per vedere se altri rilanciano. La Ecodelta di Roma ha acquistato il pacchetto completo, quindi lavoratori compresi. Ovviamente, ci vorrà del tempo, non è che da oggi a domani l’attività potrà riprendere. Però quando l’acquirente diventerà ufficiale dovrà verificare come stanno le cose, poi far ripartire l’azienda con un piano, incontrando anche il sindacato. Per quanto riguarda la cassa integrazione, i conteggi sono pronti e verranno inviati al Ministero. Questo ammortizzatore dovrebbe essere riconosciuto soprattutto ora che c’è un acquirente definito, visto che era una delle condizioni che richiedeva il decreto. I lavoratori sono rimasti quasi per tre mesi senza stipendio, è stato doloroso ma siamo rimasti uniti, loro sono stati pazienti e nella condivisione e nella solidarietà tutto è stato un po’ più leggero». «I lavoratori in questi tre mesi hanno passato, per una serie di complicazioni, un periodo davvero gravoso - ha aggiunto Tiziana Olmi dell’rsu aziendale - Siamo in una situazione anomala, quella della quiescenza: non abbiamo reddito, e per quelle famiglie composte da marito e moglie all’interno della ceramica è stato un Natale magro. Mi auguro che questa determinazione e la correttezza di questi lavoratori venga premiata; hanno tenuto sempre un atteggiamento di coesione e collaborazione e questo ci ha portato a ottenere questo primo grande risultato. Comunque andrà, con Ecodelta o con un nuovo acquirente, la certezza è che l’azienda ripartirà».
«Finalmente - ha detto il responsabile commerciale Italia Giovanni Teneggi - possiamo dire che abbiamo raggiunto un traguardo mettendo fine a questa angoscia che durava da tre mesi. A nome di tutti vorrei ringraziare il nuovo acquirente innanzitutto, venuto da Roma, e il sindacato che ci ha aiutato e ci è stato vicino in questo difficile, triste, pieno di dubbi. Sulle nostre tavole, a Natale, non c’è stata una grande gioia. Mi auguro che la nuova proprietà possa partire velocemente e che ciascuno di noi possa riprendere le proprie attività, continuando a dare il massimo per fare decollare la nuova azienda». —
A.S.
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