Esuberi in Coop Alleanza 3.0 «Non saranno a impatto zero»
Si è tenuta la prima assemblea indetta dal sindacato Filcams Cgil di Modena con gli impiegati di Coop Alleanza 3.0 degli uffici amministrativi modenesi, dopo la dichiarazione di 752 esuberi a livello nazionale. Presenti all’assemblea 270 lavoratori. Un incontro da cui è emersa chiaramente la preoccupazione dei lavoratori potenzialmente coinvolti dalla riorga nizzazione interna decisa dall’azienda. «Il piano di riorganizzazione delle sedi amministrative di Coop Alleanza 3.0 - dice Filcams Cgil - sarà forse a "impatto occupazionale zero" come dice l’azienda ma probabilmente non sarà a impatto zero sulle persone».
«Il piano di Coop Alleanza - ricorda Laura Petrillo di Filcams Cgil - non prevede licenziamenti ma uscite con incentivi all'esodo per i lavoratori vicini al pensionamento e ricollocazioni nei punti vendita per quelli non interessati all'uscita concordata. Tuttavia forti sono state le preoccupazioni manifestate dai lavoratori. Il rischio è che ci sia una perdita di percorsi professionali acquisiti e una difficoltà a conciliare tempi di vita e di lavoro con le ricollocazioni nei negozi, non ultimo per gli effetti delle aperture incontrollate a causa delle liberalizzazioni degli orari nella grande distribuzione».
Il prossimo incontro in agenda è previsto per il prossimo 5 febbraio.
«Auspichiamo che in quella sede - aggiunge il sindacato Filcams Cgil - vengano chiariti innanzitutto i numeri degli esuberi che interesseranno gli uffici modenesi e vengano forniti i dati di bilancio 2018 e il preventivo 2019 per capire complessivamente la situazione aziendale. La Filcams e i lavoratori ritengono che, viste le caratteristiche di questa vertenza che impatta in particolare sui territori emiliani e modenesi, sia necessario un confronto territoriale costante, preciso e puntuale per garantire le migliori tutele possibili ai lavoratori in esubero». —
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