Gioco d’azzardo, tre psicologi per combattere le dipendenze
Persone sole e famiglie impoverite dalle ludopatie sono in aumento ogni anno I soggetti più a rischio sono i giovani e gli over 60: una campagna di prevenzione
«Grazie alle risorse assegnate all’Azienda Usl di Modena dal Piano di contrasto al gioco d’azzardo della Regione Emilia-Romagna, in provincia arrivano quattro nuovi professionisti ad accrescere lo staff che si occupa di prevenzione e contrasto al gioco patologico. Si tratta di tre psicologi, uno per l’Area Nord, uno per l’Area Centro e uno per l’Area Sud, già in servizio, oltre a un tecnico della riabilitazione psichiatrica, che opererà trasversalmente».
Comincia così il comunicato dell’Ausl che spiega ai modenesi l’inizio, oggi, di un servizio potenziato per contrastare una delle peggiori tossicodipendenze, quella relativa ai tanti modi per perdere soldi con la scusa di tentare la fortuna?
Viene dunque annunciato un nuovo impulso ai diversi progetti attivi, con una più stretta collaborazione con gli enti locali per prevenire e contrastare la catastrofe sociale della ludopatia, come viene definita dagli psicologi la passione divorante per l’azzardo al tavolo verde o alle macchinette.
Per combattere il fenomeno si va dalla sensibilizzazione alla cittadinanza alla promozione della conoscenza del fenomeno e dei rischi che corrono gli studenti a scuola.
La formazione riguarderà personale sanitario, sociale, educativo e delle associazioni territoriali insieme per creare una rete in grado di intercettare i casi a rischio il prima possibile.
«In ambito sanitario, l'obiettivo è potenziare il trattamento integrato sanitario e sociale per gli utenti e i loro familiari – spiega Giorgia Pifferi, coordinatrice del progetto sul gioco d’azzardo dell’Ausl di Modena – È importante sottolineare come tutte le azioni sono progettate, programmate e realizzate attraverso coordinamenti territoriali che vedono coinvolti i diversi attori istituzionali ma anche le associazioni del territorio, gruppi di auto -aiuto e mutuo-aiuto».
Il programma per il contrasto alla ludopatia ha visto nel 2017 la presa in carico di oltre 150 persone (di cui 62 nuovi accessi) da parte dei SerT della provincia.
La fascia d’età più rappresentata è quella di chi ha più di 60 anni, con una netta prevalenza maschile, seguita da giovanissimi e giovani adulti. Slot machine e videopoker si confermano le più utilizzate dai giocatori in carico ai SerT. In aumento rispetto al 2017 chi predilige lotterie istantanee, Gratta&Vinci e scommesse a base sportiva, mentre diminuiscono i giocatori di Lotto e Superenalotto.
I dati mettono in evidenza che dal 2006 gli utenti con diagnosi di gioco d’azzardo patologico che si sono rivolti ai servizi dell’Ausl di Modena sono in crescita. I programmi personalizzati hanno permesso di migliorare qualità e durata del trattamento degli utenti seguiti, sempre in ottica multidisciplinare, coinvolgendo i familiari come parte integrante del trattamento stesso. —
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