L’asilo sarà trasferito a Riccò «Unica soluzione immediata»
Decisione del Comune per ospitare un centinaio di bambini da settembre Le medie nei container da inizio febbraio. Il preside: «Iscrivetevi per avere i prof»
Trasferimento di tutti i bambini del capoluogo a Riccò, nel nuovo asilo che dopo il dissequestro ora attende il completamento dei lavori. È lo scenario che si apre ora a Serra, evidenziato dal sindaco Claudio Bartolacelli lunedì sera nell’incontro di aggiornamento sull’emergenza scuole in vista delle pre-iscrizioni che si chiudono il 31 gennaio.
Sull’asilo del capoluogo si è ancora in attesa della fissazione dell’udienza in cui la Cassazione dovrà pronunciarsi sull’appello della Procura dopo il dissequestro disposto a ottobre dal Riesame per il noto quadro: un indice antisismico di 0,26 inferiore allo 0,60 delle nuove normative. Ma anche se il Comune vincesse l’appello, l’asilo non riaprirà subito: «Indipendentemente da come andrà - ha annunciato Bartolacelli - questa struttura non verrà utilizzata prima dei lavori di miglioramento sismico. Ma a settembre avremo in più l’asilo di Riccò: la bozza di convenzione con la Fondazione Paride Colfi è ormai pronta e nel Consiglio del 31 gennaio contiamo di approvare l’accordo per l’affitto in concomitanza con il permesso di costruire».
L’opera infatti deve essere ultimata, e lo sarà con variante: «Più che una piccola sezione di materna e un nido - ha continuato - ora conviene ridisegnare gli spazi e renderli idonei a ospitare tutti i 100 bimbi del capoluogo in un ambiente sicuro e nuovo, con trasporto garantito. Creiamo l’opportunità, poi chiederemo al personale docente e ai genitori se preferiscono continuare con la sistemazione attuale in palestra oppure trasferirsi».
APPELLO PER LE MEDIE
Sul fronte medie, che era il motivo principale dell’incontro avvenuto di fronte a diversi genitori, è stato spiegato che l’istallazione dei moduli in pineta sta procedendo come da tabella e a meno di colpi di scena meteo i ragazzi potranno entrarvi a inizio febbraio ritrovando la normalità di lezioni al mattino. I moduli di San Prospero sono stati tutti trasferiti e sono in arrivo anche i tre aggiuntivi che il Comune ha preso in affitto. Verranno coibentati, rinforzati con capriate sul tetto (per la neve) e dotati di riscaldamento potenziato. Saranno in tutto 9 aule, più sala insegnanti e bagni.
«È l’essenziale - ha osservato il vicesindaco Sabina Fornari - ma in un contesto molto bello come quello della pineta che offre tante opportunità ai ragazzi. Ci sarà chi non vorrà più venire via».
Intanto si procede col progetto del nuovo polo (media e primaria) per la sistemazione definitiva: «Si fa sul campo della Bastiglia - ha confermato Bartolacelli - perché è l’unico modo per partire subito ed essere sicuri di finire la scuola media intanto per il 31 dicembre 2020, così da non perdere i finanziamenti della Regione».
Tutti, a partire dal preside, hanno rivolto un appello per le iscrizioni: se si perdono altri ragazzi (50 se ne sono andati dall’apertura della crisi nell’estate 2017) c’è il rischio di perdere anche corpo docente e personale Ata: «Nonostante la situazione drammatica, vi chiedo di rimanere a Serra - ha esortato Stefano Graziosi - per mantenere la scuola di qualità che avete sempre avuto».
«In questi mesi i prof hanno dimostrato voglia, capacità ed entusiasmo - ha aggiunto Nada Scarabelli, assessore alla Scuola - i vostri figli hanno chi si preoccupa di farli stare bene, anche in una struttura che non è perfetta ma è sicura. E questo credo sia un grande valore». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
