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«Maserati, futuro incerto» Fca e governo sotto accusa

«Maserati, futuro incerto» Fca e governo sotto accusa

Fiom: «Preoccupante cambiare al ribasso il Piano di investimenti in Italia» Fim: «Da rivedere i tempi dell’ecotassa sennò protesteremo a Palazzo Chigi» 

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Le dichiarazioni da Detroit di Mike Manley, Ad di Fiat Chrysler, e l’ecotassa sulle emissioni inquinanti annunciata dal governo italiano non potevano lasciare indifferenti i sindacati metalmeccanici modenesi, che ieri hanno esternato dubbi e preoccupazioni per Maserati.

L’Ad Mike Manley ha annunciato la revisione da parte di Fca del Piano di investimenti in Italia segnalando che lo scenario è cambiato.

«È molto preoccupante la dichiarazione di rivedere al ribasso il piano industriale, sia in termini di investimenti che di volumi, se verrà introdotta l’ecotassa - ha affermato Cesare Pizzolla di Fiom Cgil Modena - Quel piano va invece rafforzato e ampliato se vogliamo dare un futuro al settore dell’auto in Italia. L’impatto del piano industriale su Modena sarà uno dei primi banchi di prova a metà del prossimo mese quando ci troveremo di fronte alla scadenza del contratto di solidarietà in essere in Maserati Auto, dove oggi è aperto per tutti gli operai in produzione e gli impiegati con la produzione ferma da alcune settimane. Sulla base delle prospettive che emergeranno in quell’incontro la Fiom è pronta a mobilitarsi confrontandosi come sempre con i lavoratori».

«Da tempo avevamo incalzato Fca sulla necessità di accelerare la transizione verso ibrido ed elettrico e di partire con investimenti e nuovi modelli - ha detto il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale, Giorgio Uriti - Ora che avevamo raggiunto un’intesa con Fca, il governo rischia di far saltare tutto. L’ecotassa è un suicidio di Stato dell’industria automobilistica italiana con contraccolpi enormi sull’occupazione. La transizione verso l’elettrico è da gestire in maniera graduale investendo nell’ecosistema. Occorrono almeno venti mesi per avere i primi risultati. Il governo deve ritornare sui propri passi. Se così non fosse, porteremo sotto palazzo Chigi i lavoratori di Fca, Cnh e Ferrari». Per la Fim è necessario incontrare al più presto i vertici di Fca per avere conferma del piano, dei 5 miliardi di euro di investimenti, delle nuove motorizzazioni e delle relative assegnazioni produttive dei nuovi modelli. «Ricordiamo - dice Uriti - che Fca ha annunciato a fine novembre l’intenzione di proseguire a Modena la produzione delle Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio. E sono previste due nuove supersportive (una Alfa e una Maserati), che saranno sviluppate tra fine 2019 e 2020, per entrare in produzione nel 2021. Almeno una delle due nuove vetture dovrebbe essere prodotta in versione elettrica». —



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