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“Nouvelle vague” via sms per le donne saudite Un saluto? No, il divorzio

“Nouvelle vague” via sms per le donne saudite Un saluto? No, il divorzio

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Le celeb, oggi, divorziano con un clic. L’amore è social e pure la sua fine, per quanto, anche se vip, metta un po’ di malinconia. Ai comuni mortali resta il divorzio consensuale, quello breve, quello conflittuale e quello che, nonostante tutto, non sarà mai accettato.

Quello segreto manca a tutti. Per fortuna. In Arabia Saudita, fino a pochi giorni fa, era la regola.

La donna, oltre a non avere nessuna voce in capitolo in caso di separazione, non veniva nemmeno avvisata dal marito, che divorziava senza darne alcuna comunicazione alla consorte. Che poi risultava divorziata, o ripudiata, a sua insaputa.

Oggi, grazie a una disposizione di legge voluta dal principe ereditario Mohammed bin Salman, promotore della nouvelle vague di riforme sociali che puntano a dare un volto nuovo al Paese, non ci saranno più divorzi segreti. Una norma stabilisce che le donne debbano essere informate via sms dello scioglimento del loro matrimonio e il ministero della giustizia aggiunge che potranno visualizzare i documenti relativi sul sito web del dicastero.

Noi che siamo abituati all’sms del supermercato o del negozio di riferimento che ci avvisa che sono iniziati i saldi, possiamo solo rabbrividire all’idea che potremmo riceverne uno che ci comunica che il nostro stato civile è cambiato.

Pur comprendendo che un piccolo passo avanti è stato fatto, non si riesce a non pensare che si tratti, ancora, solo dell’ennesima misura di facciata. Peraltro tecnologicamente piuttosto disumana.

Le donne arabe, oggi, possono guidare, andare al cinema e allo stadio, pur in settori riservati, o per meglio dire segregati, ma non possono muoversi da sole senza il permesso di un membro maschile della famiglia, né aprire conti correnti, né avere potestà sui figli. Non decidono di sposarsi, non possono fare il passaporto o andare all’estero se non accompagnate.

Noi che viviamo in una parte di mondo dove diritti umani e sociali sono garantiti, non dobbiamo mai dimenticare che le donne, troppe volte, prima di essere considerate persone, sono considerate prede.

Donald Trump ha dichiarato (sic) che gli piace prendere le donne per la vagina ed è stato eletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Si faccia largo la poesia in luogo della battaglia di genere, please: “Nessuna foglia separata né singoli fili d’erba, tutto fuso in uno”.

Caro Donald, caro principe ereditario, leggete Dorothy Parker. —
 

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