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Palestra contestata, bando annullato Il vincitore non aveva tutti i requisiti

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SAN CESARIO. Doveva essere il fiore all’occhiello dell’ultimo anno di legislatura: una struttura innovativa a ridosso del campo da calcio. Ma il Tar ha bocciato il bando per la realizzazione della palestra che doveva sorgere nel centro sportivo di via Ghiarelle. I giudici hanno infatti accolto il ricorso dell’associazione temporanea di imprese formata da Olimpia Costruzioni, Tipiesse e So.El che si era opposta alla vittoria della Co.Ed srl. Gli sconfitti contestavano infatti alcuni requisiti della gara relativi alla attestazione Soa che Co.Ed. non avrebbe fornito. Il bando, emesso dal Comune di Castelfranco in quanto referente della Centrale unica di committenza, era di 415mila euro. I giudici, parlando di “bando contradditrorio” sanciscono che “la previsione in tal senso del bando è illegittima così come sono illegittimi gli atti della Commissione di gara di ammissione alla gara e di successiva aggiudicazione”.

In sostanza la Co.Ed srl non avrebbe potuto nemmeno concorrere nella gara per la costruzione della palestra. È quindi tutto da rifare, sempre a patto che il Comune voglia proseguire sulla strada tracciata. Il Tar ha infatti sancito che “il Comune dovrà procedere all’espletamento di una nuova gara laddove ritenga di voler realizzare l’opera pubblica oggetto del bando annullato in parte”.

«E C’è TROPPO SMOG»

Oltre al problema burocratico, secondo Rinascita locale ce ne è anche uno ambientale. «La dottoressa Elisabetta Bignamini, pneumologa pediatrica del Regina Margherita di Torino, - spiegano Francesco Sola e Mirco Zanoli - in una recente intervista ha messo in guardia sulla salute dei bambini, che a causa della loro conformazione fisica sono più soggetti a rischi di malattie respiratorie, con particolare riferimento ad attività fisiche vicino a zone altamente trafficate. Prendendo spunto da questi fatti, e ricordando che Arpae ha rivelato che i dati al polo sportivo rivelano la presenza sia di polveri di vetro sia sottili a livello di via Giardini a Modena, ancora una volta denunciamo la follia politica di questa amministrazione, soprattutto dell’assessore Zuffi, di perseverare nell’investimento di 700mila euro su un’area fortemente inquinata, che in prospettiva potrà solo peggiorare. Probabilmente alla giunta sembra non interessare la salute dei nostri ragazzi, ed è per questo che consci del fatto che serve una nuova palestra e una nuova area adibita, abbiamo già individuato i luoghi idonei ad accogliere anche le nuova offerta sportiva che andremo a proporre in fase di programma elettorale». —



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