Gazzetta di Modena

Modena

il progetto 

Parco di 19mila metri nell’ex Cisa Cerdisa

Gabriele Bassanetti

Accordo definitivo: nel comparto industriale dismesso area verde con 330 alberi che farà da collante tra Fiorano e Sassuolo

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Tutto è stato firmato, le convenzioni sono attive e gli accordi definitivi. Può quindi scattare il count down, quello vero, per la riqualificazione dell’area ex Cisa Cerdisa fra Fiorano e Sassuolo. Da quando partiranno le opere di realizzazione della Coop, la proprietà del comparto avrà 16 mesi per completare tutti i lavori di bonifica e abbattimento ancora necessari (quindi per demolire anche i capannoni che ancora esistono nell’area sassolese, con bonifica delle coperture di amianto) e 30 mesi per portare a compimento l’intero intervento. In questo primo stralcio oltre alla Coop verranno realizzati un altro edificio per attività commerciale e sopratutto le opere di viabilità interna e di collegamento con quella circostante, i percorsi pedonali ciclabili e il parco pubblico, di oltre 19mila metri quadrati, che costituirà l’autentica cerniera, anche visiva, fra i due territori. Disposto in direzione perpendicolare fra via Statale e via San Francesco, il parco avrà una forma adeguata a costituire una sorta di cannocchiale prospettico, ma soprattutto avrà radure verdi di diverse dimensioni in cui si prevede di poter realizzare anche momenti di aggregazione, spazi di ombreggiatura con la piantumazione di 330 alberi, 12 stazioni segnalate del percorso vita, per favorire l’attività fisica dei fruitori. L’area verde sarà servita da illuminazione e da percorsi pedonali ciclabili, collegati a quelli che costeggeranno l’intera area Cisa Cerdisa (sempre accompagnati da una quinta di verde).

«Al tema ambientale teniamo molto – ha spiegato il sindaco di Fiorano Francesco Tosi – e lo abbiamo considerato prioritario. Oltre a ottenere una nuova grande area verde per Fiorano, vediamo liberare migliaia di metri quadrati prima completamente impermeabilizzati».

L’area Cisa Cerdisa è infatti molto ampia, la sua estensione è più o meno equivalente a quella dell’intero centro di Fiorano. Dagli iniziali 386mila metri quadri, occupati per edifici per il 40 per cento e comunque impermeabili per l’81 per cento in un’area interclusa al pubblico, recintata, si passa al 17 per cento di edificato e al 46 per cento di superficie permeabile, con 92mila metri quadr di verde generale diffuso e ad un’area fruibile dalla cittadinanza.

«Sono quote importanti – continua Tosi - per il calcolo del consumo zero del suolo, che è uno dei nostri impegni. Va anche sottolineato che, anche se con numeri meno elevati, la stessa filosofia è stata seguita in altre grandi urbanizzazioni, quella della zona Motta, dove è sorto il supermercato Rossetto, e quella dell’ex Piemme a Nirano. In tutti i casi un’alta percentuale di area impermeabilizzata e coperta viene liberata».

Le scelte progettuali sulla gestione degli spazi verdi sono state studiate per rendere il parco accessibile a tutti, limitando o eliminando completamente, gradini e passaggi difficoltosi. Il nuovo parco risulta inoltre strategico nel processo di qualificazione dell’intero comparto. Si inserisce in uno studio più ampio che ricomprende anche le aree verdi all’interno del sub ambito C, quello in territorio sassolese. Per garantire la continuità tra i due ambiti verranno ripresi elementi comuni quali essenze arboree, arredi, illuminazione, pavimentazioni. Per la realizzazione del verde verranno utilizzate per lo più piante di facile attecchimento e manutenzione, sia arbustive che di alto fusto, pensate per favorire la stagionalità dei colori. —



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