Gazzetta di Modena

Modena

Bottura entra nella “hall of fame” degli chef

C.G.

Il patron della Francescana: “Dopo che hai vinto è giusto farsi da parte e diventare un esempio per i giovani di talento”

3 MINUTI DI LETTURA





«Abbiamo voluto istituire una sorta di Nobel. Non ci sarà più una gara dove gli stessi chef vengono premiati a rotazione. Se vinci, poi ti dimetti e lasci spazio agli altri colleghi. E mi pare giusto così. Quello che oggi mi interessa è diventare un esempio per i giovani colleghi. Per me è sempre stato così, ho sempre cercato di avere questo atteggiamento». Da ieri nella “Hall of Fame” del “The World’s 50 Best Restaurants”, così commenta Massimo Bottura, dal suo quartier generale in via Stella.

Quando è il momento, dopo anni che si rientra nella terna dei vincitori, è importante sapersi ritirare. Lo si fa per “manifesta superiorità”, come riconoscono i colleghi; ma anche per lasciare il posto sportivamente ai giovani di talento o ad altri grandi colleghi. E così ha fatto Bottura accettando ben volentieri di rientrare nella “galleria” dei grandi chef del più prestigioso concorso mondiale: vincitore in carica, non parteciperà più alle gare ma sarà ispiratore per tutti i colleghi.

Il 2019 sarà quindi un anno di cambiamenti per The World's 50 Best Restaurants, l’ambita classifica mondiale che attualmente vede sul trono proprio Bottura, chef e proprietario dell’Osteria Francescana. Non potranno più esser votati tutti i ristoranti che hanno raggiunto il vertice della classifica.

Non è l’unica novità: arrivano le quote rosa in Academy. La giuria di esperti - come annuncia il 50 Best, l’organizzazione ombrello che supervisiona la classifica e i premi di “The World’s 50” di San Pellegrino & Acqua Panna - sarà composta al 50 per cento da donne.

I campionissimi delle scorse edizioni - i grandi chef di El Bulli; The French Laundry; The Fat Duck; Noma; El Celler de Can Roca; Osteria Francescana e Eleven Madison Park - accederanno a un programma dedicato («Best of the Best») parallelo all’elenco dei 50 migliori ristoranti del mondo e pertanto non compariranno più nella classifica annuale. Ma daranno un esempio e sproneranno i più giovani.

Secondo l’intenzione del board all’apice del concorso, in sostanza, si punta a rinnovare la classifica dei migliori ristoranti al mondo, incentivando nuovi nomi ed evitando così di riproporre la gara finale sempre tra le stesse star dei fornelli.

«Noi del team dell’Osteria Francescana - commenta ancora il modenese Bottura - siamo onorati per il nuovo ruolo che investiremo nella comunità dei 50 Best. Nessuno di noi ha iniziato questo lavoro o se ne è innamorato solo per il gusto di vincere premi. Ma è stato proprio vivendo il nostro sogno, e vedendolo riconosciuto dai The World’s 50 Best Restaurants, che abbiamo trovato un’incredibile comunità di chef e ristoratori con cui condividere la nostra stessa passione».

«Per noi - sottolinea Bottura - è stato un grande onore che ora appartiene alla prossima generazione di talenti. Speriamo di poter contribuire in tutti i modi possibili al dialogo e al cambiamento positivo che costruiremo assieme in tutto il mondo».

Nel corso dell’anno, 50 Best lancerà inoltre una nuova piattaforma per tracciare la mappa delle migliori mete enogastronomiche mondiali nominate dalla giuria 50 Best, che ispirerà e guiderà i viaggi e le scoperte di gastronomi e appassionati di cocktail. —

C.G.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google